Piemonte, al via bando per rigenerazione urbana e qualità dell’aria

La Regione Piemonte lancia il bando da 30 milioni di euro di fondi europei Fesr dedicato ai comuni delle zone soggette a procedure d'infrazione per la qualità dell'aria, come l'agglomerato di Torino e i territori di pianura e collina. L'obiettivo è finanziare progetti di rigenerazione urbana ecologica, sviluppo della mobilità attiva e collettiva, riforestazione urbana e interventi mirati all'efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni inquinanti. Scadenza per la presentazione delle domande fissata al prossimo 30 ottobre

Bando qualità aria Piemonte

Sono aperte fino al prossimo 30 ottobre le adesioni al bando della Regione Piemonte “Città rigenerative: strategie integrate per la rigenerazione urbana, la mobilità sostenibile e la qualità dell’aria“. Il bando mette a disposizione dei Comuni piemontesi una dotazione complessiva di 30 milioni di euro, da destinare a interventi finalizzati al miglioramento della qualità dell’aria in ambito urbano attraverso opere infrastrutturali di ridisegno dello spazio pubblico adiacente a poli attrattori, con l’obiettivo di incrementare la pedonalità e promuovere la mobilità sostenibile, riportando lo spazio pubblico al centro del quartiere e della vita degli abitanti.

Possono partecipare al bando per la qualità dell’aria in Piemonte le amministrazioni comunali che rientrano nelle zone di qualità dell’aria: l’agglomerato di Torino (IT0118) con 33 comuni, la pianura (IT0119) con 268 comuni e la collina (IT0120) con 645 comuni. Si prevedono fondi fino a 700mila euro per i comuni sotto i 10mila abitanti, mentre per quelli al di sopra il contributo può arrivare fino a 2 milioni di euro.

Gli interventi proposti dovranno garantire una trasformazione migliorativa delle prestazioni ambientali e micro-climatiche rispetto alla situazione “ante operam”, documentabile e valutabile con particolare riferimento al miglioramento della qualità dell’aria, ma anche a una più ampia gamma di servizi ecosistemici.

Il bando è stato approvato con D.D. 28 luglio 2026, n. 560 ed è stato promosso nell’ambito dell’Azione II.2vii.3 del Programma Regionale FESR 2021-2027 (Priorità II “Transizione ecologica e resilienza”, Obiettivo specifico RSO2.7). Le domande possono essere esclusivamente tramite la piattaforma Findom.

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