La transizione energetica e l’economia circolare sono state al centro delle Giornate dell’Energia e dell’Economia Circolare di Trevi 2026, appuntamento nazionale promosso da Globe Italia e Wec Italia – Comitato italiano del World Energy Council, che si è concluso il 9 ottobre. L’edizione del decennale ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprese, mondo della ricerca, associazioni e media per discutere di politiche, innovazione e prospettive industriali legate allo sviluppo sostenibile.
Tra i partecipanti anche Conai, il Consorzio nazionale imballaggi, che ha contribuito al confronto con gli interventi del responsabile delle relazioni istituzionali Ivan Illomei e della direttrice generale Simona Fontana.
Materie prime e modelli di riciclo al centro del confronto
Nel corso della giornata dell’8 ottobre, Ivan Illomei è intervenuto sui temi delle materie prime, dell’economia circolare e dei modelli di riciclo, approfondendo il loro ruolo nell’evoluzione delle filiere industriali.
Il 9 ottobre, Simona Fontana ha invece partecipato alla sessione plenaria dedicata al recupero di materia e alla creazione di valore nell’economia circolare.
La presenza di Conai si è inserita nel confronto sulle prospettive della transizione, con particolare attenzione al contributo delle filiere del riciclo e alla valorizzazione delle risorse.
L’economia circolare come strategia per il sistema Paese
Secondo quanto sottolineato da Conai nel resoconto dell’iniziativa, l’economia circolare non rappresenta soltanto un obiettivo ambientale, ma anche una componente strategica per il futuro del sistema produttivo italiano.
Le Giornate di Trevi hanno offerto un’occasione di confronto tra soggetti pubblici e privati sulle possibili risposte alle sfide energetiche e industriali, mettendo in relazione sostenibilità, innovazione e recupero delle risorse.
L’obiettivo dell’incontro è stato favorire la condivisione di prospettive e soluzioni per accompagnare la trasformazione del sistema economico verso modelli di sviluppo sostenibile.



