Ecomondo ’26, CONAI punta su servizi di raccolta differenziata su misura per i territori

Dalle piccole isole ai siti culturali, dalle università agli aeroporti e ai porti: a Ecomondo un confronto sulle Linee Guida CONAI e sulle nuove iniziative per migliorare la gestione dei rifiuti nei contesti ad alta frequentazione. La qualità della raccolta dipende anche dall'organizzazione del servizio e dalla comunicazione con gli utenti

Ecomondo '26, CONAI punta su servizi di raccolta differenziata su misura per i territori

La raccolta differenziata deve adattarsi ai luoghi in cui viene organizzata. Le esigenze di una piccola isola, di un sito archeologico o di un aeroporto sono profondamente diverse e richiedono soluzioni specifiche per la gestione dei rifiuti, la logistica e l’informazione agli utenti. È questo il tema al centro dell’incontro promosso da CONAI a Ecomondo, in programma il 5 novembre alle ore 16 nell’Agorà dello stand del Consorzio.

Il confronto sarà dedicato alle Linee Guida elaborate per progettare servizi di raccolta differenziata in contesti territoriali e ambientali differenti. L’obiettivo è individuare modalità organizzative coerenti con le caratteristiche degli spazi, i flussi di persone e rifiuti e le criticità operative.

Nelle isole minori, per esempio, uno degli aspetti da considerare è il trasferimento dei rifiuti verso la terraferma. Nei siti culturali occorre conciliare la gestione dei conferimenti con la tutela del patrimonio e la presenza dei visitatori, mentre nei campus universitari il servizio deve rispondere a modalità di utilizzo degli spazi differenti. Negli aeroporti e nei porti, invece, la varietà degli utenti e l’intensità dei flussi rendono più complessa l’organizzazione della raccolta.

Secondo Fabio Costarella, vicedirettore generale di CONAI, non esiste un modello valido per ogni situazione. Le Linee Guida, ha spiegato, servono a mettere in relazione l’organizzazione del servizio con le caratteristiche dei territori e i comportamenti delle persone, traducendo gli obiettivi dell’economia circolare in soluzioni operative capaci di migliorare la qualità della raccolta.

Le esperienze nei siti culturali e nelle piccole isole

La definizione di un servizio efficace parte dall’analisi del contesto: occorre conoscere le tipologie di rifiuti prodotte, le caratteristiche degli spazi, le persone che li frequentano e i vincoli logistici. Queste informazioni permettono di stabilire quali attrezzature utilizzare, come organizzare i conferimenti e quali soggetti coinvolgere nella gestione.

CONAI ha già sviluppato attività in diversi contesti con esigenze specifiche. Le esperienze avviate a Panarea, nell’area degli Scavi archeologici di Pompei e nel Parco nazionale del Vesuvio hanno contribuito al percorso di elaborazione delle Linee Guida dedicate ai siti UNESCO italiani.

Altri strumenti sono stati realizzati per le università, in collaborazione con il gruppo di lavoro Risorse e Rifiuti della RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile, e per le piccole isole, dove la movimentazione e il trasferimento dei rifiuti rappresentano elementi centrali nella pianificazione del servizio.

Aeroporti e porti, le nuove attività previste

Il lavoro di CONAI si estenderà anche ai luoghi caratterizzati da un’elevata frequentazione e da una gestione particolarmente articolata. Entro la fine del 2026 diventerà operativa la collaborazione con Aeroporti di Roma, che prevede una prima analisi delle esigenze delle sedi aeroportuali.

A questa attività seguirà una ricognizione dedicata ai porti, per valutare le caratteristiche dei flussi di persone e delle attività presenti e individuare le necessità organizzative legate alla raccolta differenziata.

Come ha sottolineato Luca Piatto, direttore rapporti territoriali di CONAI, la progettazione deve partire dai problemi concreti dei singoli luoghi, senza applicare schemi standard. L’analisi deve considerare l’utilizzo degli spazi, i flussi che li attraversano e le difficoltà operative, per arrivare a un progetto che integri raccolta, attrezzature, responsabilità, informazione agli utenti e verifica dei risultati.

Il ruolo della comunicazione nella raccolta differenziata

La disponibilità di contenitori e infrastrutture adeguate non è sufficiente a garantire il corretto conferimento. Chi frequenta un luogo deve sapere dove depositare i rifiuti e quali regole seguire, anche quando si trova in un ambiente che non conosce.

Per questo la comunicazione ambientale deve essere parte integrante della progettazione del servizio. Segnaletica, mappe, materiali informativi, strumenti digitali e iniziative rivolte a pubblici differenti possono aiutare gli utenti a riconoscere i punti di raccolta e a separare correttamente i materiali.

Il confronto previsto a Ecomondo coinvolgerà anche il tema della collaborazione tra CONAI, amministrazioni, gestori e soggetti responsabili dei diversi contesti. La finalità è individuare soluzioni adeguate alle caratteristiche dei luoghi, semplificare il conferimento e migliorare la qualità dei materiali raccolti e destinati al riciclo.

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