A Torino la ‘Notte europea della Geografia’ è all’insegna dell’ambiente

Fare oggi Geografia significa studiare, rappresentare e proporre soluzioni ai problemi dell’ambiente, del paesaggio e della gestione del territorio; conoscere, tenendole assieme, le tante dimensioni del mondo contemporaneo: da quella del vissuto individuale di tutti i giorni arrivando, con passaggi di scala fino alle dimensioni più ampie, come quella globale. 

382

Venerdì 1° aprile, dalle ore 14.00, anche a Torino si terrà GeoNight, la Notte Europea della Geografia, un’iniziativa promossa da EUGEO, l’Associazione che riunisce tutte le società geografiche europee, università e semplici appassionati. Nel capoluogo piemontese, come in tutto il resto d’Europa ricercatrici, ricercatori e appassionati di geografia, saranno insieme ai cittadini per far conoscere concretamente e con esperienze organizzate in aula, in strada o sul web i recenti sviluppi della geografia e del “mestiere del geografo”. 

Nell’ambito della Notte europea della Geografia, l’Università di Torino ha organizzato, in collaborazione con enti e associazioni, proiezioni, escursioni metropolitane, webinar e un incontro sull’emergenza climatica. 

Dalle 16.00 alle 19.45, nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale, si terrà un incontro di discussione interdisciplinare sull’emergenza climatica. Tante le domande a cui l’evento tenta di rispondere: in che modo si sono evoluti gli accordi internazionali, da Kyoto a Parigi a Glasgow? Come funzionano le COP? Quanto sappiamo in più sull’emergenza climatica oggi, rispetto al report dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) precedente, del 2014? Quanta incertezza resta da risolvere? Quanto gli impegni presi dalla comunità internazionale nella COP26 si avvicinano alle azioni necessarie per far fronte alla crisi climatica? Quali effetti il riscaldamento climatico sta già avendo in Italia?

L’incontro è introdotto dal Prof. Egidio Dansero, Vice-Rettore Vicario per la sostenibilità e per la cooperazione allo sviluppo e coordinatore del Green Office UniToGO e moderato dalla Prof.ssa Silvana Dalmazzone, docente di Economia dell’Ambiente, Dipartimento di Economia e Statistica. La conoscenza scientifica sul clima alla base dei rapporti IPCC viene presentata dalla relazione del Prof. Claudio Cassardo, fisico del clima del Dipartimento di Fisica e referente docente del Gruppo Cambiamenti Climatici del Green Office. Segue una discussione aperta con la Prof.ssa Elisa Palazzi, fisico del clima del Dipartimento di Fisica, il Dott. Roberto Mezzalama, esperto ambientale Golder-WSP e CdA PoliTO, autore de “Il Clima che Cambia l’Italia”Giovanni Mori, ingegnere dell’energia ed esponente Fridays For Future, inviato a Glasgow per il quotidiano “Domani”Dario Padovan, sociologo dell’ambiente del Dipartimento di Culture Politica e Società. Al termine dell’incontro, grazie alla collaborazione con Cinemambiente, sarà proiettato il documentario Legacy – Notre héritage del regista Yann Arthus-Bertrand.

Gli eventi organizzati dall’Università di Torino partono già dalle 14.00 con il webinar di lancio di UniCarTO, una mappatura partecipativa della città attraverso gli occhi delle e degli studenti e della comunità universitaria (link di partecipazione al webinar) e proseguono alle 16.00 con Assaggi di natura in città, un’escursione metropolitana a Mirafiori Sud attraverso la scoperta degli orti lungo la riva del Sangone.

Fare oggi Geografia significa studiare, rappresentare e proporre soluzioni ai problemi dell’ambiente, del paesaggio e della gestione del territorio; conoscere, tenendole assieme, le tante dimensioni del mondo contemporaneo: da quella del vissuto individuale di tutti i giorni arrivando, con passaggi di scala fino alle dimensioni più ampie, come quella globale. 

Tutte e tutti noi siamo “immersi” in una rete dagli innumerevoli nodi: ciò che ci succede può essere causato da fenomeni a noi vicini o lontanissimi, nello spazio “reale” o nel cyberspazio. Non essere in grado di leggere questa complessità ci rende più deboli, più indifesi, meno capaci di costruire coscientemente il nostro futuro. La geografia contemporanea, sotto questa luce, è uno strumento culturale che consente non solo di comprendere, ma di costruire consapevolmente la realtà e il “nostro” mondo.