Nel periodo natalizio, Amalfi propone un’iniziativa che unisce educazione culturale, tradizione artigianale e attenzione all’ambiente, coinvolgendo i più piccoli nella realizzazione della letterina per Babbo Natale su carta di Amalfi fatta a mano.
L’attività si svolge presso il Museo della Carta ed è inserita nel programma “Natale dei Piccoli”, promosso dal Comune di Amalfi guidato dal sindaco Daniele Milano. Il progetto è pensato per avvicinare i bambini alla storia produttiva della città, riconosciuta come uno dei più antichi centri italiani per la lavorazione della carta sin dall’epoca ducale.
I laboratori sono programmati per sabato 13 e sabato 20 dicembre 2025, dalle 11 alle 13. Durante le attività, i partecipanti realizzano manualmente il proprio foglio di carta bambagina, seguendone le fasi di lavorazione e asciugatura, prima di utilizzarlo per scrivere messaggi e desideri natalizi. La consegna simbolica delle letterine è prevista per la Vigilia del 24 dicembre, quando Babbo Natale farà tappa all’Arsenale della Repubblica.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio cartario amalfitano, che continua a rappresentare un elemento identitario per la città. La produzione della carta fatta a mano è infatti parte di una tradizione secolare che ha saputo evolversi nel tempo, mantenendo un forte legame con il territorio.
Il progetto è inoltre collegato alla Rete delle Città della Carta, promossa da Comieco in collaborazione con Fondazione Symbola. La rete riunisce realtà accomunate da una storica vocazione cartaria e punta a trasformare la carta in una leva di rigenerazione territoriale, innovazione ambientale e coesione sociale, attraverso iniziative culturali, educative e produttive.
Amalfi rientra tra i territori che hanno aderito al Manifesto della Rete, sottoscritto nel settembre 2025, confermando il ruolo della carta bambagina come esempio di integrazione tra tradizione, sostenibilità e sviluppo futuro. L’esperienza proposta ai bambini durante le festività natalizie rappresenta così un’occasione per trasmettere conoscenze storiche e competenze artigianali, rendendo il patrimonio culturale accessibile anche alle nuove generazioni.











