Il Comune di Aosta ha adottato una direttiva che introduce un orario di lavoro “anti-afa” per i dipendenti impiegati negli uffici non climatizzati. Il provvedimento, di carattere temporaneo, punta a ridurre l’esposizione alle temperature più elevate anticipando l’inizio della giornata lavorativa nelle settimane caratterizzate da condizioni climatiche particolarmente critiche.
Secondo l’Amministrazione, si tratta di una delle prime applicazioni strutturate in ambito comunale delle linee guida nazionali dedicate alla tutela dei lavoratori esposti al calore.
Le condizioni per l’attivazione
L’orario anticipato entrerà in vigore solo al superamento di precise soglie di temperatura. Negli uffici interessati dovranno essere rilevati oltre 28 gradi all’interno e più di 31 gradi all’esterno, con quest’ultimo valore determinato dal Centro funzionale della Regione sulla base delle rilevazioni effettuate il venerdì precedente.
Quando queste condizioni saranno soddisfatte, il personale inizierà il servizio tra le 7 e le 7.30, mantenendo una fascia di flessibilità di trenta minuti recuperabile esclusivamente in uscita.
Come cambia la giornata lavorativa
La rimodulazione dell’orario non modifica il monte ore settimanale di 36 ore. Due giornate lavorative termineranno alle 14.12 con orario continuato, mentre nelle altre tre la conclusione del servizio è prevista alle 14.42, comprensiva della pausa pranzo necessaria anche per il riconoscimento del buono pasto.
L’organizzazione dei turni sarà affidata ai dirigenti dei singoli servizi, che dovranno individuare il personale interessato garantendo al tempo stesso il regolare funzionamento degli uffici e dei servizi rivolti ai cittadini.
Chi resta escluso
La direttiva si applica esclusivamente al personale che lavora in locali privi di climatizzazione. Restano esclusi gli uffici già climatizzati, come la sede dei Servizi sociali, le biblioteche e gli sportelli “Amico in Comune” e SUEL.
Non rientrano inoltre nella misura la Polizia locale, gli operatori socio-sanitari, gli addetti all’accoglienza, i fattorini e gli operai della Centrale di Pronto Intervento. Per queste categorie il Comune prevede un monitoraggio dedicato dello stress termico nei luoghi di lavoro.
Provvedimento temporaneo
La direttiva avrà carattere temporaneo e sarà applicata, per l’estate 2026, fino al 4 settembre, con verifiche effettuate di settimana in settimana in base all’andamento delle temperature e alle esigenze organizzative dell’Amministrazione. Il provvedimento potrà essere modificato, sospeso o revocato qualora le condizioni climatiche lo rendano non più necessario.










