Bilancio del ticket a 9 euro in Germania: contraddittorio. Intanto si va verso i 49 euro

L'abbonamento mensile universale agevolato introdotto dal governo tedesco contro il caro-energia non è stato prorogato: la sua scadenza inderogabile è rimasta al 31 agosto, nonostante vari appelli a mantenerlo e il successo (scontato) nei sondaggi di opinione. Quello che soprattutto si vuole mantenere è il carattere semplice e immediato dello strumento e la proposta del capogruppo socialdemocratico al Bundestag è di un abbonamento mensile a 49 euro

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Il 9 euro ticket, l’abbonamento mensile universale agevolato introdotto dal governo tedesco contro il caro-energia non è stato prorogato. La sua scadenza inderogabile è rimasta al 31 agosto, nonostante vari appelli a mantenerlo e il successo (scontato) nei sondaggi di opinione. Ma la presa di posizione del partito di maggioranza relativa, la Spd, per una nuova formula di abbonamento riapre i giochi e prelude a qualche decisione, che dev’essere negoziata tenendo conto, ovviamente di costi molto alti.

Il ticket a 9 euro consentiva con quella cifra per mese solare (da giugno ad agosto compreso) di viaggiare su tutti i mezzi pubblici e su tutti i treni regionali, in tutta la Germania. Quello che soprattutto si vuole mantenere è il carattere semplice e immediato dello strumento. In termini economici la proposta del capogruppo socialdemocratico al Bundestag, il Parlamento federale, è di un abbonamento mensile a 49 euro. Nel dibattito della coalizione entrerà anche la proposta del ministro dei Trasporti dell’Assia, Tarek El Wazir (dei Verdi e di origine turca), di 31 euro al mese per persone in difficoltà economiche e 69 euro per tutti gli altri. 

Il bilancio dei tre mesi di ticket a 9 euro è ancora controverso dal punti di vista trasportistico. L’adesione è stata fortissima, l’hanno comprato 30 milioni di tedeschi e praticamente tutti i turisti stranieri. I passeggeri dei mezzi pubblici, ma soprattutto dei treni sono aumentati drasticamente. L’aspetto controverso riguarda il confronto con l’automobile. I sostenitori de 9 euro sbandierano un sondaggio in cui oltre un tedesco su cinque afferma di aver usato treni o mezzi pubblici anziché l’auto, ma dalle altre rilevazioni risulta che una migrazione precisa dall’auto al mezzo pubblico avrebbe riguardato solo il tre per cento degli spostamenti. Uno spostamento che secondo Tom Tom avrebbe evitato congestione stradale in molte città tedesche ma che non ha comportato una riduzione complessiva dei consumi di carburante.

I consumi, anche grazie all’ intervento economico del governo sul caro-benzina, sono tornati ai livelli precedenti l’invasione russa (mancano ancora alcuni dati). Quello su cui sicuramente tutti gli osservatori concordano è che il 9 euro ticket ha molto favorito il turismo interno, ha incoraggiato a viaggiare molta gente che non l’avrebbe altrimenti fatto, o non nella stessa misura. 

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I ricercatori del RWI Leibniz Institute stimano che l’effetto sul clima sia stato significativamente inferiore alle aspettative. Stimano il risparmio tra le 205.000 e le 671.840 tonnellate di CO2, come ha affermato giovedì 25 agosto il ricercatore della RWI Marc Andor in un evento online del think tank sul clima Agora Energiewende. La richiesta del biglietto era alta. “Tuttavia, vediamo che gli spostamenti auto sono stati solo leggermente sostituiti e che è improbabile che questo sia conveniente, almeno come misura di protezione del clima a breve termine“.

Complessivamente solo l’8 per cento dei nuovi acquirenti, che prima non avevano un abbonamento, avrebbe utilizzato il biglietto da 9 euro per recarsi al lavoro. Andor ha annunciato ulteriori ricerche per verificare se lo sconto simultaneo sul carburante – entrato in vigore proprio a giugno – abbia ostacolato gli sforzi per aumentare l’uso dei trasporti pubblici. La misura auspicata dagli ambientalisti di un limite di velocità su tutte le autostrade porterebbe a una riduzione della CO2 di decine di volte superiore.

In ogni caso, per ragioni sociali politiche ed economiche più che ambientali, la decisione è quella di trovare una qualche forma di seguito ai tre mesi del 9 euro ticket. ( Tutti gli attori politici dicono anche che bisogna ovviamente anche e soprattutto rafforzare infrastrutture e servizio del trasporto pubblico ma per questo non ci sono al momento progetti significativi nè risorse.) Ora comincia un negoziato complesso tra il governo federale e i Lander perchè la proposta socialdemocratica è che il nuovo abbonamento, probabilmente di 49 euro mensili, venga finanziato per metà a livello nazionale e per metà dai Laender. Nel frattempo non mancheranno le difficoltà sulle linee ferroviarie.