Bologna, Ztl ambientale, dal 1° gennaio 2023 stop ai diesel Euro 3

Con il nuovo paccheto di musure anti-inquinamento, i possessori di veicoli Euro 3 diesel non potranno più circolare negli orari di limitazione della Ztl. Il pacchetto prevede inoltre un bonus mobilità per over 70, famiglie con Isee inferiore a 14 mila euro che rinunciano al rinnovo del pass su un nuovo veicolo: erogati in tre anni oltre 200 contributi per un totale di circa 148 mila euro

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Bologna Ztl ambientale diesel euro 3

A partire dal 1 gennaio 2023, nel centro di Bologna non potranno più circolare i veicoli Euro 3 diesel. Questo significa che 1.181 titolari di permessi di accesso alla Ztl ambientale, introdotti nel 2020, non potranno più utilizzare i propri veicoli. I criteri per il rilascio dei permessi di accesso al centro della città si basano sulla compatibilità ambientale dei veicoli a motore. Fino ad oggi sono stati 4.304 i permessi eliminati.

La Ztl è entrata in vigore il 1° gennaio 2020, da allora i criteri con cui il Comune di Bologna rilascia i permessi di accesso al centro della città sono diventati ambientali: non si basa più solo su requisiti funzionali, come la residenza, ma anche sulla compatibilità ambientale degli autoveicoli. L’insieme di tali misure, approvato nell’ambito del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums), mira a migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente ed è accompagnato da misure di sostegno, bonus mobilità sostenibile, studiate con particolare attenzione alle persone ultrasettantenni e con un Isee inferiore a € 14.000. Da novembre 2021 è BomoB, in qualità di gestore parcheggi, ad occuparsi del bonus mobilità sostenibile del Comune.

Da domenica 1 gennaio 2023 saranno revocati, e non ne saranno più rilasciati di nuovi, i contrassegni di tipo R (residenti), Pa (posto auto), Ip (interesse pubblico), M (medici), T (temporanei) e accompagnamento scolastico collegati a veicoli Euro 3 diesel. I titolari di questi contrassegni già dal luglio 2019 erano stati informati dell’entrata in vigore della ZTL ambientale, e stanno ricevendo in questi giorni una raccomandata che li informa della revoca. Nelle raccomandate si ricorda che i provvedimenti sono accompagnati anche da misure incentivanti che prevedono l’erogazione di bonus mobilità nel caso non si intendesse richiedere un nuovo contrassegno in sostituzione di quello revocato.

Da domenica 1 gennaio 2023 quindi i veicoli Euro 3 diesel non possono più circolare negli orari di limitazione della Ztl (dalle 7 alle 20), pena la sanzione: passando sotto le telecamere di Sirio, per esempio, scatta la multa perché l’auto non è più tra quelle che hanno il permesso per la Ztl. I provvedimenti non riguardano i contrassegni H (handicap) mentre per tutte le famiglie residenti in centro con Isee inferiore a 14 mila euro viene garantito un contrassegno indipendentemente dalla categoria del veicolo posseduto (previa presentazione dell’attestazione).

Nelle Ztl speciali (U – Università, T e San Francesco-Pratello), nelle quali le limitazioni valgono tutti i giorni, 24 ore su 24, da domenica 1 gennaio 2023 i contrassegni PA collegati a veicoli Euro 3 diesel consentiranno l’accesso al proprio posto auto solo nell’orario dalle 20 alle 7 (orario in cui l’accesso alla ZTL ambientale è libero).

Per maggiori informazioni è attivo 24 ore su 24 il numero verde di BomoB 800 10 80 88

Le misure di sostegno del bonus mobilità
In quasi tre anni di Ztl ambientale il Comune ha iniziato a revocare, automaticamente e progressivamente, i contrassegni in vigore, iniziando dai contrassegni collegati ai veicoli Euro 0 (1 gennaio 2020), passando poi agli Euro 1 (1 gennaio 2021), agli Euro 2 diesel e benzina (1 gennaio 2022) ed ora Euro 3 diesel. In totale sinora sono stati revocati 4.304 permessi. Il ritiro dei pass è accompagnato da misure di sostegno, i bonus mobilità.
Vengono erogati ad alcune tipologie di utenti che rinunciano ad almeno un veicolo, cioè non rinnovano la richiesta di permesso Ztl su un nuovo veicolo e passano ad altri mezzi di trasposto più sostenibili. Ad oggi, sono stati erogati oltre 200 bonus nelle varie tipologie per una cifra totale di circa 148 mila euro.

Il bonus può essere chiesto dai nuclei familiari residenti nel centro storico a cui progressivamente sono revocati i contrassegni R e PA a condizione che non chiedano un nuovo contrassegno nello stesso anno solare e non abbiano un contrassegno H. Il bonus spetta anche:

  • a chi decide di rinunciare volontariamente al proprio contrassegno R o PA (entro il 30/6 di ogni anno);
  • ai nuclei familiari con reddito Isee inferiore a 14 mila euro se rinunciano al contrassegno come su indicato.

Il bonus ha durata annuale, si può chiedere per due anni relativamente a ogni tipologia di classe euro soggetta al provvedimento e sono esclusi i titolari di contrassegno H.
Si può utilizzare per il trasporto pubblico locale, taxi, Ncc, car sharing e bike sharing e consiste in:

  • 1000 euro per nuclei a cui sono stati revocati almeno due contrassegni R e PA e hanno rinunciato a chiederne di nuovi
  • 700 euro per chi ha rinunciato all’unico contrassegno R e PA che avevano
  • 500 euro per nuclei che hanno rinunciato a uno dei permessi che avevano

Gli over 70 cui sono revocati tutti i contrassegni possono scegliere tra bonus mobilità o l’abbonamento annuale gratuito al trasporto pubblico per 10 anni.