Portogallo, si valuta la chiusura anticipata dei negozi contro il caro energia

La Confcommercio locale si è dichiarata possibilista rispetto all'ipotesi di una riduzione parziale dell'orario di apertura dei negozi, specie durante la settimana, dalla sera di domenica fino al giovedì, fatta eccezione per cinema e ristoranti

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Portogallo chiusura negozi

Iniziare a risparmiare energia non è mai stato così importante come lo è ora. Il governo portoghese dovrà presentare il suo piano di risparmio energetico secondo le più recenti direttive europee. Tuttavia, man mano che la data delle decisioni difficili si avvicina, sorgono contrasti su cosa fare e come farlo concretamente. Risparmiare energia significa risparmiare denaro, ma significa anche fare qualcosa di buono per l’ambiente. Tra le varie opzioni, il Portogallo sta vagliando la possibilità della chiusura anticipata dei negozi.

João Vieira Lopes, presidente della CCP (ossia la Confcommercio locale), ha dichiarato che il Portogallo è uno dei Paesi con gli orari di apertura settimanale più estesi in Europa, e che la CCP è possibilista rispetto all’ipotesi di una riduzione parziale dell’orario di apertura dei negozi. Ha ricordato che, nelle città portoghesi, si può fare la spesa sette giorni su sette anche fino a mezzanotte.

I commercianti del Portogallo stanno protestando contro la proposta che prevede la chiusura anticipata dei negozi durante i mesi estivi. Secondo l’Associazione portoghese dei centri commerciali (APCC), questa misura non è necessaria e potrebbe avere un impatto negativo sugli affari. L’APCC propone invece misure alternative, come limitare l’uso di condizionatori d’aria e modificare l’illuminazione e il funzionamento delle scale mobili. I commercianti chiedono inoltre una maggiore semplificazione nell’acquisto di pannelli solari.