CinemAmbiente 2026, weekend finale tra Franco Arminio, Wwf e agricoltura rigenerativa

Le ultime giornate del Festival propongono documentari in concorso, incontri con protagonisti della cultura e dell’ambientalismo, attività per famiglie e l’anteprima italiana di Groundswell, dedicato all’agricoltura rigenerativa

CinemAmbiente Junior 2026 CinemAmbiente 2026, weekend finale tra Franco Arminio, WWF e agricoltura rigenerativa CinemAmbiente 2026 6 7 giugno

Si avvia alla conclusione il 29° Festival CinemAmbiente, che nel fine settimana del 6 e 7 giugno propone a Torino un fitto programma di proiezioni, incontri e attività dedicate ai temi ambientali, scientifici e sociali.

Sabato tra rifiuti, cambiamento climatico e tutela della natura

Tra gli appuntamenti di sabato 6 giugno trovano spazio gli ultimi tre documentari del Concorso internazionale. In Excess affronta il tema della gestione dei rifiuti seguendo il percorso dei materiali scartati tra Filadelfia e altre destinazioni, mentre Nuisance Bear racconta le conseguenze del cambiamento climatico sugli orsi polari, costretti a modificare le proprie rotte migratorie e a convivere sempre più da vicino con le comunità umane. Completa la selezione Underland, documentario tratto dall’omonimo bestseller di Robert Macfarlane e co-prodotto dal regista statunitense Darren Aronofsky, che conduce il pubblico alla scoperta degli ecosistemi sotterranei.

Nell’ambito del focus “Senza limiti? Come ripensare il Pianeta”, il Festival ospita il filosofo giapponese Kohei Saito, tra le figure più autorevoli del dibattito internazionale sul rapporto tra capitalismo, crescita economica e sostenibilità ambientale. L’incontro sarà preceduto dalla proiezione di Yanuni, documentario co-prodotto da Leonardo DiCaprio dedicato all’attivista indigena Juma Xipaia, simbolo della difesa dell’Amazzonia brasiliana.

Per il focus “Scienza e (in)coscienza” sarà invece proiettato Jason’s Box, film che vede protagonista il glaciologo statunitense Jason Box, noto per le sue ricerche sui cambiamenti climatici nelle regioni polari.

Anteprime nazionali e il sessantesimo anniversario del WWF Italia

La sezione Made in Italy propone due anteprime nazionali. Anguane, le voci dell’acqua di Giovanni Pellegrini accompagna il pubblico tra le Dolomiti e la Laguna di Venezia attraverso racconti e leggende legate alle acque, mentre Ma Prière à la mer – La mia preghiera al mare di Davide Marino affronta il tema del sovrasfruttamento delle risorse ittiche lungo le coste del Senegal.

Spazio anche al sessantesimo anniversario di WWF Italia, celebrato con la proiezione del documentario Fulco Pratesi. Nel nome della Natura e con un incontro dedicato alla storia dell’organizzazione e al suo contributo nella diffusione della cultura della conservazione ambientale nel Paese.

Domenica tra realtà virtuale, parchi e poesia

La giornata conclusiva di domenica 7 giugno si aprirà con l’incontro con Lena Herzog, autrice delle installazioni immersive Last Whispers e Any War Any Enemy, ospitate nelle sale CineVR del Museo Nazionale del Cinema.

Per la sezione Panorama saranno proiettati Hungry, thriller fantascientifico ambientato in un futuro segnato da una crisi alimentare globale, ed Elements of(f) Balance, documentario che riflette sui benefici di una relazione più equilibrata tra attività umane e sistemi naturali.

Accanto al Cinema Massimo sarà inoltre allestito un villaggio dedicato ai Parchi naturali del Piemonte, con attività di educazione ambientale, laboratori, giochi ed esperienze rivolte al pubblico di tutte le età.

Tra gli ospiti più attesi della giornata figura lo scrittore e poeta Franco Arminio, che presenterà il suo nuovo libro L’incredibile non si può dire a tutti.

Attività per famiglie e chiusura con l’agricoltura rigenerativa

Il programma di domenica comprende anche gli appuntamenti di Ecokids, dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie, con sette cortometraggi animati senza dialoghi pensati per avvicinare bambini e bambine ai temi della natura e della tutela ambientale.

A chiudere il Festival sarà l’anteprima italiana di Groundswell, nuovo capitolo della trilogia dei registi statunitensi Josh Tickell e Rebecca Tickell dedicata all’agricoltura rigenerativa, modello produttivo che punta a migliorare la salute del suolo, la biodiversità e la capacità degli ecosistemi agricoli di assorbire carbonio.

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