Cnel e Sima: come trasformare le città in ecosistemi sostenibili di promozione del benessere

In un workshop sul tema, i due enti evidenziano come le città alimentino un pericoloso aumento di CO2 e fanno alzare la temperatura del pianeta. Necessario migliorare qualità dell’aria per incrementare salute e benessere dei cittadini

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Foto di wal_172619 da Pixabay

Le nostre città potrebbero diventare ecosistemi sostenibili di promozione del benessere. Questo il progetto al centro di un workshop organizzato il 5 maggio dall’Osservatorio delle Politiche Urbane e Territoriali del CNEL in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA).

Un’intera giornata di confronto dal titolo “Ecosistemi di prossimità e salute. Ambiente, Salute e Benessere per una nuova normalità”. Tema è il benessere delle nostre città, con esperti di varie discipline a confronto presso la sede del CNEL a Roma e conclusioni affidate al Sottosegretario al Ministero della Salute Andrea Costa.  Tra gli interventi della giornata – introdotti dal Coordinatore dell’Osservatorio CNEL Saverio Mecca – la Direttrice dell’Unità Qualità della Vita della Commissione Europea Veronica Manfredi, la Direttrice del Dipartimento Ambiente Salute e Clima dell’OMS Maria Neira ed il CEO dell’International WELL Building Institute (IWBI) Rick Fedrizzi, giunto appositamente dagli USA.

“La stretta connessione tra salute pubblica, pianificazione urbana e tutela dell’ambiente gioca un ruolo decisivo nella promozione di stili di vita sani e nella prevenzione di numerose patologie croniche”, ha sottolineato il Sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Buona organizzazione dell’assetto urbano, miglioramento della viabilità, creazione di spazi verdi, piste pedonali e ciclabili, riqualificazione di aree degradate, monitoraggio della qualità dell’aria: sono misure efficaci per ridurre contestualmente disagio sociale e insorgenza di malattie, seguendo l’approccio One Health. Una “città sana” è una città che pianifica e migliora continuamente gli ambienti fisici e sociali. La salute non è un “bene individuale” ma un “bene comune” che chiama tutti noi a comportamenti virtuosi. Per questo è fondamentale promuovere un’alleanza tra Comuni, Università, Aziende sanitarie, Centri di ricerca, imprese e professionisti per studiare e osservare costantemente a livello urbano i fattori che influenzano lo stato di salute della comunità”.

“Le nostre città sono chiamate a riconvertirsi in ‘ecosistemi di prossimità’ urbana e territoriale strettamente collegati al benessere di chi le abita” – ha spiegato nel corso del workshop il Presidente SIMA Alessandro Miani – “Le città non sono sufficientemente sostenibili e resilienti da ridurre efficacemente l’accelerazione dell’aumento di CO2, della temperatura media della superficie del pianeta. Diventa sempre più chiaro che – per un futuro che è già presente – le politiche urbane e territoriali (incluso l’efficientamento energetico degli edifici) rappresentano la chiave di volta per aumentare il livello di benessere e salute dei cittadini. “In particolare, la qualità dell’aria indoor costituisce un elemento sostanziale per la salute delle persone. Le sfide connesse alla transizione ecologica e le risorse eccezionali messe a disposizione dall’Unione Europea per l’attuazione del PNRR, rappresentano un’occasione unica per sviluppare azioni mirate al miglioramento complessivo della fruibilità in sicurezza degli ambienti interni ed esterni a partire dal contenimento dei contaminanti dell’aria che respiriamo fuori casa come nei nostri luoghi di vita o di lavoro”.