Cop27, l’inviato italiano per il clima: “Salvaguardare i risultati di Glasgow sarebbe già un successo”

Così l'ambasciatore Alessandro Modiano, a un webinar del think tank Ecco sulla conferenza Onu sul clima di quest'anno. Per Modiano "è innegabile che la crisi geopolitica abbia conseguenze profonde sulle politiche per il clima. Nel breve periodo anche la Ue ha dovuto adottare decisioni non in linea con i suoi target. Le tensioni su Taiwan hanno ridotto la propensione della Cina a collaborare"

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Il capo della delegazione italiana, Alessandro Modiano, per i lavori del G7 a Taormina, 13 aprile 2017. ANSA/ Trovato Domenico

“La Cop27 di Sharm el-Sheikh deve salvaguardare gli obiettivi sul clima fissati alla Cop26 di Glasgow. Già questo sarebbe un successo, perché al G20 abbiamo visto una forte propensione a fare marcia indietro”. La posizione dell’Italia è che “quanto si è acquisito alla Cop26 e al G20 non sia rimesso in discussione”.

Lo ha detto l’inviato speciale italiano per il clima, l’ambasciatore Alessandro Modiano, a un webinar del think tank Ecco sulla conferenza Onu sul clima di quest’anno in Egitto, dal 6 al 18 novembre. Per Modiano “è innegabile che la crisi geopolitica abbia conseguenze profonde sulle politiche per il clima. Nel breve periodo anche la Ue ha dovuto adottare decisioni non in linea con i suoi target. Le tensioni su Taiwan hanno ridotto la propensione della Cina a collaborare”. Secondo l’inviato però “la Ue ha mandato il messaggio politico che, al di là dell’emergenza, resta ferma sui suoi obiettivi climatici”.

Quanto all’Italia, “il nuovo governo ha lanciato un segnale importante, con la partecipazione della premier e del ministro dell’Ambiente. Andiamo con tutte le forze che abbiamo per mostrare l’impegno del Paese”. L’Italia ha “un forte impegno sulla mitigazione” e “confermerà il raddoppio della finanza per l’adattamento”, con la presentazione il 7 novembre del suo Fondo per il clima.

La conferenza in Egitto “sarà molto concentrata sui paesi vulnerabili” agli effetti del cambiamento climatico, ha continuato Modiano, e alle loro “istanze di fondi per l’adattamento e le perdite e i danni (loss & damage, n.d.r.). Già alla pre-Cop di Kinshasa abbiamo visto che la pressione sarà molto forte. I paesi in via di svilupo sono sostenuti da alcuni paersi del G20”.

“La Cop27 sarà una Cop di transizione rispetto a quella di Glasgow – ha aggiunto Modiano -. Gli obiettivi ambiziosi di mitigazione sono stati fissati l’anno scorso. L’obiettivo ora è mantenerli. Sull’adattamento passi avanti andranno fatti, l’Italia è in una buona posizione. Ma i risultati arriveranno l’anno prossimo”, alla Cop28 di Dubai.

Un Fondo italiano per il clima da 840 milioni all’anno per 5 anni per sostenere le politiche climatiche nei paesi in via di sviluppo. Sarà presentato il 7 novembre alla Cop27 di Sharm el-Sheikh in Egitto ed entrerà in funzione nelle prossime settimane. Lo ha annunciato l’inviato italiano per il clima, l’ambasciatore Alessandro Modiano, a un webinar del think tank Ecco sulla conferenza Onu per il clima.

“L’anno scorso alla Cop26 di Glasgow l’Italia ha deciso questo Fondo per il clima – ha spiegato Modiano -. E’ il nostro contributo al fondo da 100 miliardi all’anno per aiutare i paesi in via di sviluppo a decarbonizzare previsto nell’Accordo di Parigi. I decreti attuativi sono alla Corte dei Conti, contiamo di cominciare autilizzarlo nelle prossime settimane”. Modiano ha spiegato che 800 milioni di questo fondo sono concessionali, gli altri 40 a fondo perduto.

(ansa ambiente)