Covid: calate le emissioni di CO2, ma nessun abbattimento delle concentrazioni atmosferiche

La pandemia ha portato ad una diminuzione mondiale delle emissioni giornaliere di circa il 17%, ma questo non ha prodotto un abbattimento delle concentrazioni atmosferiche di CO2: le emissionim restano superiori agli assorbimenti di suolo, foreste e oceani

L’effetto pandemia, a livello globale, ha portato ad una diminuzione delle emissioni giornaliere di anidride carbonica di circa il 17%, ma questa riduzione non ha prodotto un abbattimento delle concentrazioni atmosferiche di CO2: le emissioni, infatti, restano superiori agli assorbimenti del suolo, delle foreste e degli oceani.

Il dato è emerso alla seconda giornata degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dal Consiglio Nazionale della Green Economy, formato da 69 organizzazioni di imprese, che vede sul palco virtuale rappresentanti di istituzioni e studiosi internazionali.

Nel periodo di crisi epidemica sono stati particolarmente significativi gli impatti sulla qualità dell’aria. Con lo stop all’attività globale, infatti, si sono registrati miglioramenti significativi nella qualità dell’aria in tutto il mondo, che si tradurranno in una riduzione di migliaia di morti premature, 50.000 stimate nella sola Cina. Le immagini satellitari hanno mostrato come la qualità dell’aria sia migliorata decisamente nelle grandi città della Cina e nei centri urbani di tutta Europa (Italia inclusa), Stati Uniti e Canada.

Per quanto riguarda il Pm2,5, la Nasa e l’Esa riportano con metodi satellitari riduzioni fino al 30% in alcuni epicentri come proprio Wuhan. Un bilancio globale sulle 50 capitali mondiali più inquinate dà una riduzione del 12% della concentrazione di Pm2,5 in media settimanale. Le città europee sono quelle che hanno un risultato più ridotto -5% in media.

Inoltre in Europa, si osservano aumenti post Covid in controtendenza del Pm2,5, molto elevati a Praga, Vienna e Bratislava. 

(ANSA)