Elezioni europee: i partiti promossi e bocciati secondo le associazioni ambientaliste

WWF, CAN Europe, EEB, BirdLife e Transports&Environment pubblicano lo studio su performance e votazioni dei gruppi politici europei e dei partiti nazionali sui principali atti legislativi del Green Deal europeo votati nella legislatura 2019-2024. In Italia bocciati i partiti che sostengono il Governo Meloni. Movimento 5 Stelle, Partito Democratico ed Europa Verde hanno dimostrato di sostenere i principali provvedimenti volti a rafforzare la transizione ecologica, anche se il Pd ha dimostrato una minore ambizione

Il prossimo 8 e 9 giugno, milioni di cittadini italiani saranno chiamati ad eleggere i nuovi rappresentanti dell’Italia al Parlamento europeo. Il Wwf sottolinea che gli europarlamentari hanno un ruolo fondamentale per definire e adottare politiche ambientali ambiziose volte a rispondere all’emergenza climatica e di perdita di biodiversità e salvaguardare il benessere umano. L’associazione ambientalista, insieme a CAN Europe, EEB, BirdLife e Transports & Environment ha condotto un’analisi approfondita sulle votazioni del Parlamento Ue negli ultimi cinque anni in merito a 30 provvedimenti normativi su clima, natura e inquinamento.

L’analisi si è concentrata sul comportamento di voto di tutti gli eurodeputati durante la legislatura 2019-2024. I risultati sono aggregati nella Scoreboard dei gruppi politici e dei partiti nazionali rappresentati al Parlamento europeo. La Scoreboard ha come obiettivo quello di fornire ai cittadini italiani ed europei uno strumento trasparente e interattivo per valutare l’operato degli Eurodeputati sulle politiche ambientali nella legislatura ormai al termine e promuovere una maggiore consapevolezza in merito alle posizioni delle forze politiche italiane sulla transizione ecologica.

I RISULTATI DEI PARTITI ITALIANI

Il panorama complesso dei partiti italiani al Parlamento europeo ha reso molto ardua l’analisi delle loro performance, spiegano le associazioni. Diversi partiti ed europarlamentari italiani hanno infatti cambiato gruppo politico nel periodo 2019-24, mentre altri hanno abbandonato il proprio seggio al Parlamento lasciando il posto a nuovi parlamentari.

Movimento 5 Stelle, Partito Democratico ed Europa Verde[1] hanno dimostrato di sostenere i principali provvedimenti volti a rafforzare e rendere effettiva la transizione ecologica. Il PD ha tuttavia dimostrato una minore ambizione su alcuni provvedimenti del Green Deal, registrando un risultato inferiore rispetto al M5S e a Europa Verde.

I partiti che sostengono il Governo Meloni hanno invece, quasi costantemente, remato contro l’approvazione di misure ambiziose in campo ambientale. Fratelli d’Italia (nel gruppo europeo ECR) e Lega (nel gruppo europeo ID) segnano entrambi punteggi bassissimi, a dimostrazione di una netta opposizione al Green Deal e ad una transizione ecologica rapida ed efficace. Anche Forza Italia si posiziona ben al di sotto della media registrata dal gruppo del Partito Popolare Europeo di cui fa parte.

A metà classifica troviamo Azione e Italia Viva (entrambi in Renew Europe) che dimostrano scarsa ambizione su clima, natura e biodiversità.

PROMOSSI

  • Europa Verde: 85/100
  • Movimento 5 Stelle: 79/100
  • Partito Democratico:  70/100
  • RIMANDATI
  • Azione: 55/100
  • Italia Viva: 47/100

BOCCIATI

  • Südtiroler Volkspartei: 21/100
  • Forza Italia: 19/100
  • Democrazia Cristiana: 10/100
  • Fratelli d’Italia: 9/100
  • Lega: 5/100

Dante Caserta, Responsabile Affari Legali e Istituzionali del WWF Italia, dichiara: “Alle elezioni di giugno, i cittadini italiani ed europei hanno l’opportunità storica di scegliere un futuro sostenibile per l’Europa, che dia priorità alla protezione dell’ambiente e al benessere umano. È importante scegliere chi votare sulla base di informazioni trasparenti e verificabili. La Scoreboard sulle votazioni su clima, ambiente e inquinamento al Parlamento europeo ci aiuta a capire quali partiti danno priorità al benessere delle persone e del Pianeta. È fondamentale che i prossimi rappresentanti italiani al Parlamento europeo siano scelti sulla base del loro impegno effettivo per la transizione ecologica in Europa. Nelle prossime settimane il WWF Italia, che sta portando avanti un Osservatorio sulle elezioni europee, esaminerà anche i programmi che i partiti presenteranno in vista delle elezioni dell’8 e 9 giugno. È auspicabile che anche i partiti che nella legislatura che si sta per concludere hanno dimostrato una scarsa o nulla attenzione ai temi ambientali, modifichino il proprio orientamento di fronte ai danni che il cambiamento climatico, la distruzione della natura e l’inquinamento di aria, acqua e suolo stanno determinando non solo all’ambiente, ma anche alla salute e alla sicurezza di tutti noi”.

[1] Europa Verde è stata rappresentata da un solo eurodeputato nel periodo 2021-2022.