Giornata mondiale del riciclo, Ecolamp ricorda le buone pratiche per riciclare correttamente i RAEE

 In occasione del Global Recycling Day in programma il 18 marzo, Ecolamp, consorzio nazionale specializzato nello smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), si rivolge ai consumatori e alle aziende, coinvolgendoli come attori fondamentali della corretta gestione di tali rifiuti, con nove domande e risposte, con l’obiettivo di ricordare le buone pratiche per essere veri protagonisti dell’economia circolare

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 In occasione del Global Recycling Day 2022 (18 marzo), Ecolamp, consorzio nazionale specializzato nello smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), si rivolge ai consumatori e alle aziende, coinvolgendoli come attori fondamentali della corretta gestione di tali rifiuti, con nove domande e risposte, con l’obiettivo di ricordare le buone pratiche per essere veri protagonisti dell’economia circolare.

“Il Global Recycling Day” – ricorda Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp – “nasce nel 2018 per aiutare a riconoscere e celebrare l’importanza che il riciclo gioca nel preservare le risorse primarie e nel garantire il futuro del nostro Pianeta. Per guardare a ciò che buttiamo non come ad un rifiuto, ma ad una risorsa. Dai RAEE gestiti da Ecolamp ogni anno si recupera, tra materia ed energia, oltre il 95% di ciò che viene trattato in appositi impianti: un bel contributo all’economia circolare.”

1. Come riconosco un RAEE?

La sigla RAEE sta per Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Si tratta in pratica di tutti quei prodotti che, per funzionare correttamente, devono essere alimentati dalla corrente elettrica o da campi elettromagnetici (batterie), e che a un certo punto decidiamo di buttare via. Su questi prodotti, inoltre, è marcato il simbolo del bidone su ruote, barrato, che indica la raccolta separata dei RAEE.

2. I RAEE sono tutti uguali?

Il variegato insieme dei RAEE è suddiviso in categorie di prodotti/rifiuti con caratteristiche simili, così da poterli riciclare in modo più efficace. Quando si decide di buttare un RAEE esistono diversi contenitori a disposizione. È sempre bene chiedere agli addetti del centro di raccolta del proprio Comune quale sia il contenitore giusto per quel rifiuto. Le lampadine, ad esempio, non vanno buttate insieme agli apparecchi di illuminazione o agli altri RAEE.

3. Quali sono i principali RAEE che troviamo a casa?

Possiamo trovarli praticamente in ogni stanza, perché per la maggior parte sono oggetti di uso quotidiano: lampadine, radio, monitor, telefonini, console di gioco, phon, spazzolini elettrici, frullatori, frigoriferi, condizionatori …

4. C’è qualche esclusione?

In realtà ci sono alcune esclusioni, ma, a parte le lampadine a incandescenza, nulla di rilevante per la raccolta differenziata all’interno delle nostre case. Si parla infatti di apparecchiature di uso militare, apparecchiature destinate ad essere inviate nello spazio, dispositivi medici che possono essere infetti o altre apparecchiature di grandi dimensioni o ad uso prevaletemene professionale.

5. Che cosa dobbiamo fare quando decidiamo di buttare un RAEE?

Possiamo gettarlo nei contenitori dedicati, presenti nelle isole ecologiche comunali. Oppure consegnarlo in un negozio, purché venda apparecchi elettrici o elettronici, in base a una di queste due modalità: 1) acquistando un nuovo prodotto equivalente per ogni rifiuto elettrico consegnato 1CONTRO1; 2) consegnando il RAEE in un punto vendita di grandi dimensioni, senza alcun obbligo di acquisto 1CONTRO0. Questa seconda modalità vale solo per i RAEE di dimensioni inferiori ai 25cm.

6. Che cosa NON dobbiamo fare quando decidiamo di buttare un RAEE?

Prima di tutto, non dobbiamo mischiare i RAEE con altri rifiuti. È importante non gettare i rifiuti elettrici nell’indifferenziato, ma è anche importante non mescolarli con altri rifiuti differenziati come la plastica o il vetro. È un vero peccato anche ammassarli in cantina o dimenticarli per mesi nei cassetti, perché si sottraggono inutilmente materiali importanti che potrebbero essere riutilizzati.

7. Cosa succede dopo che abbiamo conferito correttamente i nostri RAEE?

Una volta gettati correttamente i consorzi come Ecolamp si occupano di gestire il trasporto dei RAEE, con appositi mezzi, dai centri di raccolta agli impianti di trattamento. Qui speciali macchinari permettono di ricavare e separare i diversi materiali di cui questi rifiuti sono composti, trasformando il rifiuto in risorsa.

8. Quali sono i vantaggi di un corretto smaltimento?

Molti di questi apparecchi possono contenere sostanze inquinanti; negli impianti di riciclo queste sostanze vengono separate e smaltite in sicurezza. I rifiuti possono essere risorse importanti. Dal corretto trattamento dei RAEE si possono recuperare materie prime seconde da utilizzare in nuove produzioni, senza doverne reperire di nuove in natura.

9. Come sta andando la raccolta in Italia?

Sono state 3.184 le tonnellate di Rifiuti Elettrici ed Elettronici (RAEE) raccolte e smaltite dal consorzio Ecolamp nel 2021, di cui il 52% appartiene alla categoria delle sorgenti luminose esauste (R5) e il 48% è rappresentato da piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita (R4). Grazie al corretto trattamento di questi rifiuti Ecolamp ha registrato un tasso di recupero tra materia ed energia che supera il 95%.