Alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, Wwf Italia e i partner europei lanciano Environmental Food Label – EFL 2.0, il progetto europeo nato per rendere più visibili e comprensibili gli impatti ambientali che si nascondono dietro i prodotti alimentari. EFL 2.0 riunisce organizzazioni non governative, università, centri di ricerca e attori della filiera agroalimentare.
Il progetto interviene su un nodo centrale: oggi le informazioni ambientali presenti sulle etichette associate ai prodotti alimentari possono essere difficili da leggere, confrontare e considerare affidabili. Per affrontare questa criticità, EFL 2.0 esplora come rafforzare le metodologie di valutazione ambientale già esistenti sulle etichette attraverso indicatori complementari, con l’obiettivo di rendere le informazioni relative agli impatti del cibo più complete, trasparenti e accessibili.
“La scelta della data di lancio non è casuale, – dice il Wwf in una nota – la Giornata mondiale dell’Ambiente richiama l’urgenza di affrontare le pressioni ambientali generate dai sistemi di produzione e consumo, compresi quelli alimentari. La produzione di cibo rappresenta infatti uno dei principali fattori di pressione sulla natura“.
“Eppure, – prosegue – questi impatti restano spesso difficili da riconoscere nel momento in cui si sceglie cosa acquistare. Dietro un prodotto alimentare possono esserci emissioni, pressioni sul suolo e sulla biodiversità, consumo di risorse naturali, inquinamento e rischi ambientali che non risultano immediatamente visibili al consumatore. Rendere queste informazioni più chiare e affidabili, mostrandole sulle etichette dei prodotti, è quindi essenziale per aiutare cittadini, imprese e decisori politici a comprendere meglio il legame tra le scelte alimentari quotidiane e la salute del Pianeta”.
Environmental Food Label – EFL 2.0 nasce per contribuire a un modo più chiaro, completo e scientificamente solido di valutare e comunicare gli impatti ambientali degli alimenti.
Il progetto è coordinato da Wwf Italia e coinvolge il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria – Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione (CREA-AN), l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, ECOS (Environmental Coalition on Standards), Aarhus University, l’Università degli Studi della Tuscia, l’Università degli Studi di Siena, FederBio, (Federazione Italiana Agricoltura Biologica E Biodinamica) e pOsti. Environmental Food Label – EFL 2.0 è un progetto europeo cofinanziato da EIT Food con il supporto dell’Unione europea.
Dopo il lancio, il progetto proseguirà con attività di coinvolgimento degli stakeholder, ricerca tecnico-scientifica, sondaggi tra i consumatori e, nel 2027, una fase di sperimentazione in-store in punti vendita selezionati, finalizzata a valutare comprensione, fiducia e comportamenti di acquisto rispetto alle soluzioni sviluppate.










