Indagine Ipsos per Comieco: il 40% degli italiani sceglie i libri per essere più attenti all’ambiente

Presentazione della prima indagine a cura di Ipsos sul rapporto degli italiani con la letteratura ambientale. Cambiamento climatico, economia circolare e gestione dei rifiuti, sostenibilità, transizione ecologica, tutela del pianeta: oltre il 50% considera la letteratura ambientale un canale di formazione/informazione adatto a chiunque. Romanzi e saggistica tra i generi più gettonati. La lettura viaggia su carta: il libro cartaceo, soprattutto in formato tascabile, è il supporto più utilizzato

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ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

L’ambiente al centro degli interessi di politica, stampa ma anche comuni cittadini, tanto che l’87% degli italiani si dichiara sensibile verso le questioni ambientali. Tematiche affrontate quotidianamente da tutti gli organi di informazione: dalla televisione alle radio, alla stampa ad internet. Ma non sono le uniche fonti autorevoli: anche i libri infatti svolgono un ruolo di primo piano in termini di documentazione e educazione verso l’ambiente. E’ quanto emerge da un’indagine condotta da IPSOS e promossa da Comieco – Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi cellulosici – proprio per approfondire le scelte letterarie degli italiani in tema di ecologia e sostenibilità.  

Per 1 italiano su 5 la letteratura è un valido canale per l’educazione delle persone al senso civico, al terzo posto dopo la tv generalista e i documentari. E quando si parla di senso civico, uno degli indicatori più importanti è l’attenzione per l’ambiente e proprio le tematiche ambientali rappresentano il centro degli interessi di lettura di molti: 1 intervistato su 3 dichiara di aver letto almeno un titolo sul tema ambientale negli ultimi 5 anni, il più delle volte romanzi o saggi. 

Tra chi legge autori italiani, prevale il desiderio di approfondire argomenti più vicini alla propria quotidianità, mentre per avere una prospettiva globale dell’argomento trattato la scelta ricade sugli stranieri. 

Attento a risparmiare, attratto dai formati tascabili ma ancora affezionato alla carta. E’ questo l’identikit complessivo del lettore ambientale che emerge dalla ricerca. Gli uomini leggono di ambiente più delle donne (37% vs. 29%), mentre tra le fasce d’età prevale quella tra i 31-51 anni rispetto agli over 65 (41% vs 25%).  

In generale, la letteratura ambientale è un tema trasversale che attraeoltre il 40% dichiara di esserne interessato e, tra questi, il 57% considera l’offerta di titoli del panorama editoriale più che sufficiente. Capire cosa si può fare in prima persona per la tutela dell’ambiente (per il 40%) e soddisfare il desiderio di informarsi in maniera completa e puntuale (per il 38%)sono le principali motivazioni che spingono i lettori a scegliere titoli sull’ambiente.  

“La ricerca con Ipsos evidenzia lo stretto legame tra la letteratura e l’ambiente, tra la formazione di una coscienza ambientale condivisa e il mondo della carta” – commenta Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco. “Solamente 1 su 3 preferisce leggere su supporto digitale e non è un caso: il libro di carta, infatti, consente molto più di altri strumenti di riflettere e pensare, passaggi fondamentali per consolidare il proprio pensiero ecologico e basare le azioni quotidiane verso la tutela dell’ambiente.”