Plastica usa e getta: votato in Consiglio dei ministri il recepimento della Direttiva SUP

Il CdM ha approvato in totale dodici decreti legislativi di attuazione di norme europee, tra cui quello di attuazione della Direttiva SUP. Secondo quanto si apprende, il decreto legislativo esclude dal divieto di immissione sul mercato dei prodotti in plastica monouso quelli realizzati in materiale biodegradabile e compostabile con percentuali di materia prima rinnovabile uguali o superiori al 40 per cento, o superiori almeno al 60% dal 2024, secondo specifiche condizioni

1460

Nel Consiglio dei Ministri di giovedì 5 agosto 2021 è “stato votato il recepimento della cosiddetta ‘Direttiva SUP’ (Single Use Plastics), la norma europea volta a prevenire e ridurre l’impatto sull’ambiente di determinati prodotti in plastica e a promuovere una transizione verso un’economia circolare, introducendo un insieme di misure specifiche, compreso un divieto comunitario sui prodotti in plastica monouso ogni qualvolta siano disponibili alternative”. E’ quanto annuncia il Ministero della Transizione Ecologica.

Il CdM ha approvato in totale dodici decreti legislativi di attuazione di norme europee, tra cui quello di attuazione della Direttiva SUP (direttiva UE 2019/904 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019).

Secondo quanto si apprende, il decreto legislativo esclude dal divieto di immissione sul mercato i prodotti plastici monouso realizzati in materiale biodegradabile e compostabile (certificato conforme allo standard europeo della norma UNI EN 13432 o UNI EN 14995), con percentuali di materia prima rinnovabile uguali o superiori al 40 per cento, o superiori almeno al 60% dal 2024, secondo specifiche condizioni. Questo qualora non vi siano alternative riutilizzabili ai prodotti di plastica monouso destinati ad entrare in contatto con alimenti (Parte B dell’Allegato) e in altre specifiche condizioni.

Esclude inoltre i rivestimenti in plastica inferiori al 10% del peso totale del manufatto, che invece sono inclusi nella direttiva europea.

La messa al bando non sarà comunque immediata: la norma permette di smaltire le giacenze di piatti, posate e cannucce fino ad esaurimento scorte, a condizione che ne sia dimostrata la data di produzione o di acquisto prima dell’entrata in vigore del decreto.

Come riporta Il Sole 24 Ore la norma prevede anche misure di sostegno alle imprese per la loro “riconversione” da plastica tradizionale a prodotti consentiti e incentivi sotto forma di credito d’imposta per la produzione di manufatti riutilizzabili o realizzati in materiale biodegradabile o compostabile. Sono state inasprite le sanzioni per chi non rispetterà il dettato legislativo.