Rifiuti di Roma, prima mobilitazione del Comitato NO-Biodigestore contro Comune e Ama

Sabato 15 ottobre, sul sito in via della Stazione di Cesano, dove il comune di Roma Capitale e AMA hanno scelto di costruire un nuovo biodigestore anaerobico da 100.000 t/a, si è svolta la prima mobilitazione con presidio dei rappresentanti del Comitato NO-Biodigestore per protestare contro la costruzione del nuovo impianto e invitare la cittadinanza a coordinarsi per far sentire il proprio dissenso

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Roberto Gualtieri Comitato NO-Biodigestore Roma Ama piano rifiuti
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, prima del consiglio dei ministri del secondo governo Conte a Palazzo Chigi, Roma, 5 settembre 2019. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Sabato 15 ottobre è tenuta la prima mobilitazione del Comitato NO-Biodigestore presso il sito in via della Stazione di Cesano, scelto da Roma Capitale e AMA come sede per la costruzione di un Mega-Biodigestore anaerobico da 100.000 tonnellate/anno per la gestione dei rifiuti.

Di seguito il comunicato del Comitato NO-Biodigestore:

“In palese contrasto con le buone pratiche e la normativa, su quest’area vincolata, al centro di un appezzamento agricolo di pregio irriguo e produttivo, già la giunta Raggi aveva avviato il progetto per un compostatore aerobico da 60.000 t/a, non tenendo conto nemmeno della insufficiente distanza dagli agglomerati urbani limitrofi, né delle altre rilevanti criticità presenti nella stessa zona (Impianti nucleari ENEA, Radio Vaticana, Depuratore COBIS da 200.000 ab.).

Sulla spinta dei finanziamenti del PNRR, perseverando nella scelta sciagurata, il nuovo Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, nominato Commissario Straordinario per il Giubileo del 2026, ha giocato al rialzo, raddoppiando di fatto l’impatto ambientale con l’impianto anaerobico che produrrà bio-metano dai rifiuti organici dei Romani, come previsto nel PGRR 2022-2030 (PIANO GESTIONE RIFIUTI ROMA).

In tal modo, al rischio dovuto agli impianti nucleari si aggiungerà quello dovuto alla produzione e stoccaggio di un gas infiammabile, come il metano, se poi consideriamo la possibile interazione esplosiva con le contigue attività di produzione e stoccaggio di idrogeno (altro gas altamente infiammabile), previste dal progetto ENEA in avvio “Hydrogen Valley”, finanziato dall’UE, c’è di che preoccuparsi, anche a causa dell’evidente interazione negativa con il piano d’emergenza nucleare esistente.

Il Comitato formato da associazioni dei cittadini di Cesano, Osteria Nuova ed Anguillara, ribadiscono la propria contrarietà al progetto del Biodigestore, un vero e proprio scempio perpetrato nei confronti dell’agricoltura locale ma ancor di più della popolazione residente in zona già gravata da molte altre attività a forte impatto ambientale e tutte insistenti nel medesimo quadrante, caratterizzato peraltro da una insufficiente rete viaria.

I Comitati proprio pochi giorni fa hanno depositato a tale proposito le loro osservazioni/opposizioni circa la scelta del sito del Biodigestore a queste però non hanno ancora ottenuto risposta alcuna.

Di contro si sono potute constatare a vista oggi alcune manovre di riperimetrazione sul campo e si è notato da almeno due giorni un prefabbricato posto in loco che lascia pensare ad un imminente avvio dei lavori senza però averne comunicato inizio agli interessati. I Cittadini, Comitati, Associazioni, che attendono ancora delucidazioni in merito alle osservazioni già presentate, quindi certamente condannano tale condotta carbonara…

Per questo si è deciso di cominciare ad intervenire e dire No-Compostatore No-Biodigestore a Cesano/OsteriaNuova, invitando la cittadinanza a coordinarsi per far sentire sempre più alta la propria voce e dire basta all’assalto ingiusto ed ingiustificato di questa periferia, improntato al deprecato modello del traffico dei rifiuti dai paesi ricchi a quelli poveri senza diritti e senza voce”.