Torino, nuova installazione per migliorare la qualità della differenziata

In occasione della conclusione dell'estensione della raccolta differenziata all'intero territorio torinese, l'8 e 9 maggio in piazza Palazzo di Città è stata installata “Look at you!”, la mostra itinerante Amiat per riflettere sull’impatto dei gesti quotidiani. A Torino la raccolta differenziata si attesta al 57,8%, ma l'obiettivo della Regione è dell'80% entro il 2035. Foietta, presidente Autorità Rifiuti Piemonte: "Il problema è il sistema di raccolta ma anche la scarsa attenzione dei cittadini: il 25% dei rifiuti non è recuperabile"

differenziata Torino

Nel giorno della conclusione del progetto di estensione della raccolta differenziata tutta la città, il Comune di Torino, Iren e Amiat hanno presentato l’installazione “Look at you!”, ideata per stimolare una maggiore consapevolezza sui comportamenti corretti nella raccolta differenziata e sul ruolo che ogni cittadino svolge nella qualità del recupero dei rifiuti. La mostra è stata esposta l’8 e 9 maggio in piazza Palazzo di Città e sarà portata a tappe in tutta la città.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di evoluzione del servizio e accompagna un’attività di sensibilizzazione che mira a rendere la differenziata una responsabilità condivisa. “Un risultato – commenta Paola Bragantini, presidente di Amiat – che richiama l’impegno condiviso tra azienda e cittadini e che mette al centro il valore dei comportamenti quotidiani in una città sempre più sostenibile”.

L’ultimo quartiere in cui è stata introdotta la raccolta differenziata a Torino è Vanchiglia: si tratta di un “sistema misto” con gran parte dei bidoni nei cortili, ma anche alcune ecoisole in strada. Nel resto della città prevale il porta a porta puro, ma in qualche zona di San Secondo, San Salvario e Torino Nord restano le ecoisole. “Tra qualche anno valuteremo se e dove l’impostazione va cambiata – spiega Bragantini a La Stampa – ma siamo convinti che così darà risultati e abbiamo aumentato i controlli. Il punto è migliorare la qualità della differenziata“.

I numeri della raccolta differenziata a Torino

Attualmente a Torino la raccolta differenziata si attesta al 57,8%, mentre l’obiettivo della Regione, in linea con le direttive europee, fissa la quota all’80% entro il 2035. Una rincorsa che va a rilento e su cui incide anche la scarsa attenzione dei cittadini: il 25% dei rifiuti finisce comunque al termovalorizzatore perché non recuperabile, spiega Paolo Foietta, presidente dell’Autorità Rifiuti Piemonte.

“Servono politiche nazionali per la riduzione totale degli imballaggi, politiche locali di informazione e incentivi a migliorare i sistemi di raccolta – spiega Foietta -. Penso alle ecoisole, che purtroppo funzionano fino a un certo punto, o alla raccolta differenziata nei mercati dove le iniziative delle associazioni ambientaliste possono essere ampliate“.

Le difficoltà del sistema di raccolta a Torino erano già state denunciate da Sergio Capelli, direttore di Legambiente Piemonte e Valle D’Aosta, a Eco dalle Città.

I dettagli dell’installazione “Look at you!”

Tornando a “Look at you!”, al centro dell’installazione c’è la volontà di porre l’attenzione non solo su quali materiali conferire correttamente, ma soprattutto su come farlo, evidenziando il legame diretto tra gesti individuali, decoro urbano e sostenibilità. “Look at you!” si presenta come un’esperienza immersiva che, attraverso superfici specchiate, riflette il visitatore e l’ambiente circostante, invitando i cittadini a confrontarsi con il proprio comportamento quotidiano attraverso una domanda semplice e diretta: “Lo vedi il tuo impatto?”.

A guidare i visitatori sono pannelli tematici sulle diverse tipologie di rifiuti che, grazie a contenuti puntuali e approfondimenti tecnici, contribuiscono a rendere più chiari i criteri di una corretta separazione dei materiali e le conseguenze che anche piccoli errori possono avere sull’intero processo di riciclo. Grande attenzione è riservata al coinvolgimento diretto del pubblico: l’allestimento è pensato come uno spazio da vivere e da condividere con un effetto “moltiplicatore” che, come le superfici specchiate, si possa diffondere anche attraverso i canali digitali.

Il percorso è arricchito inoltre da un gioco che invita i partecipanti a confrontarsi con rifiuti reali e a sceglierne la corretta destinazione all’interno di un “labirinto verticale”: uno strumento pensato per verificare le conoscenze, chiarire in modo immediato i dubbi più ricorrenti e rafforzare la consapevolezza dei partecipanti. L’installazione trasforma così lo spazio pubblico in uno specchio collettivo, nel quale la responsabilità individuale diventa parte integrante di una dimensione urbana condivisa.

L’iniziativa sarà protagonista, nei prossimi mesi, di un percorso itinerante che toccherà diversi quartieri della città, con l’obiettivo di incontrare le comunità locali nei luoghi della vita quotidiana e rafforzare il dialogo diretto con i cittadini.

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