Piemonte, compostaggio domestico in crescita nei comuni montani

La campagna promossa con Acsel e Cidiu e finanziata dalla Regione Piemonte registra una crescita delle adesioni all’Albo Compostatori e la distribuzione di centinaia di compostiere, con nuove iniziative previste in primavera per ampliare la partecipazione dei cittadini e ridurre la produzione di rifiuti organici

compostaggio domestico

Cresce il ricorso al compostaggio domestico nei comuni montani del bacino CADOS in Piemonte, in particolare nell’area della Val di Susa e della Val Sangone, dove la campagna di sensibilizzazione avviata nel 2025 ha registrato un aumento significativo delle adesioni. Nei 25 Comuni coinvolti si contano 1630 nuovi iscritti all’Albo Compostatori, mentre sono già state consegnate 556 compostiere ai cittadini.

Un progetto sostenuto dalla Regione Piemonte

L’iniziativa è promossa dal Consorzio CADOS insieme ai gestori Acsel e Cidiu, grazie a un finanziamento della Regione Piemonte nell’ambito del programma per l’attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani.

La campagna, avviata a partire da luglio 2025, punta a incentivare la gestione in loco della frazione organica, riducendo i conferimenti e migliorando la qualità della raccolta differenziata.

Compostaggio e riduzione dei rifiuti

Il compostaggio domestico consente di trasformare gli scarti organici in compost, un terriccio naturale utilizzabile per orti e giardini, contribuendo a ridurre fino al 30% dei rifiuti prodotti a livello domestico.

Si tratta di una pratica che alleggerisce il sistema di raccolta e trattamento della frazione organica, con benefici sia ambientali sia economici.

Agevolazioni e nuove adesioni

I cittadini che aderiscono all’Albo Compostatori possono ottenere una riduzione della Tari, a fronte del rispetto delle corrette modalità di gestione e di controlli periodici.

Entro il 30 aprile 2026 è possibile richiedere l’acquisto di compostiere a prezzo agevolato tramite il proprio Comune, con distribuzione prevista nei mesi primaverili fino a esaurimento delle disponibilità.

Informazione e coinvolgimento del territorio

La campagna ha coinvolto circa 40 mila utenze attraverso comunicazioni dirette, canali digitali e incontri pubblici. Le serate informative, svolte a settembre nei territori della Val Sangone e della Val di Susa, hanno registrato la partecipazione di circa 900 cittadini.

A supporto delle attività informative, sono stati messi a disposizione anche contenuti digitali, tra cui video tutorial dedicati alle corrette pratiche di compostaggio.

Un sistema organizzato a livello consortile

Dal 2018 il Consorzio CADOS, insieme ai gestori del servizio, ha attivato un Albo Compostatori centralizzato, che consente di contabilizzare i quantitativi di rifiuto organico gestiti direttamente dai cittadini ai fini della percentuale di raccolta differenziata.

Il progetto coinvolge complessivamente 25 comuni montani tra le aree servite da Acsel e Cidiu, con l’obiettivo di consolidare nel tempo una gestione più sostenibile dei rifiuti organici.

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