Etichettatura armonizzata degli imballaggi, cosa cambia con il nuovo regolamento europeo

Con il Regolamento UE sugli imballaggi (PPWR), l’Unione europea introduce un sistema unico di etichettatura per migliorare la raccolta differenziata e l’informazione ai consumatori: CONAI analizza tempi, stato dell’iter e impatti operativi per le imprese italiane

Assemblea straordinaria Conai, convocazione il 25 Conai rimborsi esenzioni Contributo ambientalefebbraio 2026 a Milano Contributo ambientale Conai 2025 Conai Assemblea consorziati 11 maggio a Milano PPWR, Conai analizza le linee guida Ue sul nuovo regolamento imballaggi Etichettatura armonizzata imballaggi

Il nuovo quadro normativo europeo sugli imballaggi compie un passo decisivo verso l’armonizzazione. Con il Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR), l’Unione europea introduce infatti un sistema comune di etichettatura destinato a incidere in modo significativo sulla gestione dei rifiuti e sull’informazione al consumatore.

Un’etichetta unica per facilitare la raccolta differenziata

L’articolo 12 del regolamento prevede l’introduzione di un’etichetta armonizzata per tutti gli imballaggi, con l’obiettivo di rendere più chiara e uniforme la raccolta differenziata nei diversi Stati membri.

Il nuovo sistema punta a migliorare la comprensione da parte dei cittadini e a ridurre gli errori di conferimento, rafforzando così l’efficacia delle filiere del riciclo.

Tempistiche: obbligo dal 2028

Il regolamento definisce una roadmap precisa. Gli atti di esecuzione dovranno essere adottati entro il 12 agosto 2026, mentre l’obbligo di applicazione entrerà in vigore dal 12 agosto 2028, oppure 24 mesi dopo l’adozione degli atti attuativi.

Si tratta quindi di una fase di transizione in cui imprese e operatori sono chiamati a prepararsi ai nuovi requisiti.

Iter ancora in corso a livello europeo

Il percorso normativo non è ancora concluso. La definizione tecnica dell’etichetta è attualmente in fase di elaborazione nell’ambito della procedura di Comitologia, attraverso il confronto tra Commissione europea e Stati membri.

Nel frattempo, resta valido il sistema di identificazione dei materiali previsto dalla Decisione della Commissione 97/129/CE, che continua a rappresentare il riferimento normativo vigente.

Un contributo rilevante è arrivato dal Joint Research Centre, che a inizio 2026 ha pubblicato una proposta tecnica. Si tratta tuttavia di un documento metodologico, che non anticipa le soluzioni definitive che saranno adottate a livello europeo.

Il supporto di Conai alle imprese

In questo contesto di evoluzione normativa, Conai ha elaborato una nota informativa per supportare le imprese italiane nell’interpretazione del nuovo quadro.

Il documento offre una sintesi aggiornata delle regole in vigore e degli sviluppi futuri, con l’obiettivo di aiutare le aziende a orientarsi tra normativa nazionale ed europea e a pianificare gli adeguamenti necessari.

L’attenzione è rivolta sia alla chiarezza informativa sia agli aspetti operativi, per consentire al sistema produttivo di arrivare preparato all’introduzione dell’etichettatura armonizzata europea.

Per tutti i dettagli, qui la nota informativa

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