Abruzzo, “Un sacco in comune” 2026: sfida tra 4 città sul riciclo

Il progetto promosso da Cial, Corepla e Ricrea coinvolge L’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo da aprile a giugno con monitoraggio di quantità e qualità della raccolta multimateriale; premio finale da 10mila euro destinato alle scuole

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Una competizione tra capoluoghi per migliorare la raccolta differenziata degli imballaggi arriva in Abruzzo. L’edizione 2026 di Un sacco in comune coinvolge quattro città – L’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo – in una sfida dedicata alla qualità e alla quantità della raccolta di plastica e metalli.

Il progetto è promosso da Cial, Corepla e Ricrea, con il patrocinio della Regione Abruzzo, e si svolge tra aprile e giugno 2026.

Monitoraggio della raccolta multimateriale

Durante il periodo di gara verranno analizzati i conferimenti nella raccolta multimateriale domestica, che comprende bottiglie e flaconi in plastica, lattine e vaschette in alluminio, barattoli e bombolette in acciaio.

L’obiettivo è migliorare sia i quantitativi raccolti sia la qualità della differenziazione, riducendo gli errori nel conferimento.

Al termine della sfida, il Comune con i risultati migliori riceverà un buono digitale da 10mila euro, destinato alle scuole per l’acquisto di materiali didattici.

Un progetto che riparte dai risultati 2025

L’iniziativa si basa sull’esperienza dell’edizione precedente, che ha registrato incrementi nella raccolta congiunta di plastica e metalli in diversi territori. Tra i dati evidenziati, aumenti significativi nei quantitativi raccolti e una maggiore partecipazione dei cittadini.

La nuova edizione punta a consolidare questi risultati in un nuovo contesto territoriale.

Educazione ambientale e filiera del riciclo

Il progetto si inserisce nelle attività dei consorzi per rafforzare il ruolo della raccolta differenziata come primo passaggio dell’economia circolare.

“L’Abruzzo è un territorio che negli ultimi anni ha mostrato segnali positivi nella raccolta differenziata dell’alluminio, con una media regionale che nel 2024 ha raggiunto il 65% e risultati rilevanti in alcune aree. Con “Un sacco in comune” vogliamo rafforzare questo percorso, rendendo più semplice e consapevole il gesto della raccolta differenziata e valorizzando un materiale come l’alluminio, riciclabile al 100%” dichiara Stefano Stellini, direttore generale di Cial.

“Il progetto mette al centro il ruolo delle persone e delle comunità, ricordando quanto la raccolta degli imballaggi in plastica dipenda da scelte quotidiane. Informazione e continuità sono elementi fondamentali per rafforzare comportamenti corretti” commenta Andrea Campelli, direttore comunicazione e relazioni esterne di Corepla.

“La sfida dimostra come il miglioramento della raccolta differenziata passi dalla partecipazione attiva dei cittadini e dal lavoro con le amministrazioni locali. L’acciaio si presta a un riciclo continuo, ma è la corretta separazione domestica a renderne possibile la valorizzazione” sottolinea Domenico Rinaldini, presidente del Ricrea.

Coinvolgimento dei territori

La partecipazione dei Comuni rappresenta un elemento centrale del progetto, basato sulla collaborazione tra amministrazioni, gestori e cittadini, con l’obiettivo di migliorare la qualità della raccolta e rafforzare la filiera del riciclo.

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