Sarà la manifestazione fieristica PLAST 2026 a ospitare gli Stati Generali della Plastica, momento di confronto dedicato alle prospettive dell’industria italiana delle materie plastiche e alle sfide legate alla transizione industriale, all’economia circolare e alla competitività del sistema produttivo.
L’iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni e delle principali componenti della filiera, con l’obiettivo di approfondire il ruolo del settore nel contesto economico e industriale nazionale.
Dalla produzione al riciclo: coinvolta tutta la filiera
Al tavolo di confronto prenderanno parte operatori provenienti dai diversi comparti della filiera della plastica: dalla produzione delle materie prime alla trasformazione industriale, dalle tecnologie per la lavorazione ai sistemi di riciclo, fino alle aziende impegnate nel recupero e nel riutilizzo dei materiali riciclati.
L’appuntamento punta a favorire un confronto sulle strategie necessarie per accompagnare la trasformazione del settore, in una fase caratterizzata da nuove normative europee, obiettivi ambientali sempre più stringenti e crescente attenzione alla gestione delle risorse.
Competitività ed economia circolare al centro del dibattito
Tra i temi che saranno affrontati figurano il rafforzamento della competitività industriale, l’innovazione tecnologica, lo sviluppo dell’economia circolare e la sicurezza degli approvvigionamenti.
Secondo gli organizzatori, il comparto della plastica continua a rappresentare un elemento strategico per numerosi settori produttivi, contribuendo all’innovazione manifatturiera e allo sviluppo di soluzioni tecnologiche in diversi ambiti industriali.
Allo stesso tempo, la filiera è chiamata a confrontarsi con le sfide della sostenibilità ambientale e della riduzione dell’impatto dei materiali, attraverso investimenti in ricerca, riciclo e utilizzo di materie prime seconde.
Un confronto sulle prospettive industriali del settore
Gli Stati Generali della Plastica si inseriscono in un contesto in cui il settore è impegnato a ridefinire modelli produttivi e strategie industriali alla luce della transizione ecologica e delle politiche europee dedicate ai materiali e ai rifiuti.
L’incontro vuole offrire uno spazio di dialogo tra industria e istituzioni per discutere il futuro della manifattura italiana e il contributo che la filiera della plastica può fornire in termini di innovazione, sostenibilità e sviluppo economico.
Secondo gli organizzatori, affrontare le trasformazioni in corso richiede una visione condivisa e il coinvolgimento coordinato di tutti gli attori della filiera, con particolare attenzione agli aspetti ambientali, produttivi e occupazionali.











