Marche, qualità dell’aria nei limiti per il sesto anno consecutivo

Il rapporto Ambiente Marche 2026 evidenzia un miglioramento degli indicatori atmosferici regionali, con PM10, PM2.5 e biossido di azoto sotto i limiti di legge in tutte le centraline. Resta alta l'attenzione sull'ozono, mentre prosegue il potenziamento delle attività di monitoraggio ambientale

Marche qualità aria limiti

La qualità dell’aria nelle Marche continua a mostrare segnali positivi. È quanto emerge dal rapporto “Ambiente Marche 2026” presentato ad Ancona da Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche), che fotografa lo stato dell’ambiente regionale attraverso dati e attività di monitoraggio svolte nel corso del 2025.

PM10, PM2.5 e biossido di azoto sotto i limiti

Secondo il rapporto, nel 2025 i principali indicatori della qualità dell’aria, tra cui PM10, PM2.5 e biossido di azoto (NO₂), si sono mantenuti al di sotto dei limiti di legge in tutte le stazioni della rete regionale di monitoraggio.

Il dato conferma una tendenza positiva che prosegue ormai da sei anni consecutivi. Le analisi evidenziano inoltre una riduzione dei superamenti registrati e un miglioramento dei livelli delle polveri sottili in oltre il 75% delle centraline rispetto all’anno precedente.

Resta l’attenzione sull’ozono

Tra gli inquinanti monitorati continua invece a richiedere particolare attenzione l’ozono, la cui formazione è strettamente legata alle elevate temperature e all’intensa radiazione solare durante la stagione estiva.

Si tratta di un fenomeno che interessa molte aree del Paese e che risente direttamente degli effetti delle ondate di calore e dei cambiamenti climatici.

Una rete di controllo diffusa sul territorio

A supporto delle attività di monitoraggio ambientale opera una rete composta da oltre 750 punti di controllo distribuiti sul territorio regionale, dedicati non solo alla qualità dell’aria ma anche alle acque superficiali e sotterranee, all’ambiente marino e alle acque di balneazione.

Il sistema consente di raccogliere dati costanti e aggiornati, fornendo un quadro dettagliato dello stato dell’ambiente nelle Marche.

Consoli: rafforzare prevenzione e monitoraggio

Durante la presentazione del rapporto, l’assessore regionale all’Ambiente Tiziano Consoli ha sottolineato l’importanza di proseguire il lavoro di collaborazione tra Regione, Arpam ed enti locali per affrontare le criticità ambientali e rafforzare le attività di prevenzione.

La Regione ha inoltre destinato oltre 500 mila euro al potenziamento del monitoraggio delle acque di balneazione nell’ambito del programma europeo Interreg Italia-Croazia, confermando l’impegno verso sistemi di controllo sempre più capillari e tempestivi.

Ambiente Marche 2026 disponibile online

La direttrice generale di Arpam Rossana Cintoli ha definito il rapporto uno strumento fondamentale per supportare le decisioni pubbliche e diffondere una conoscenza condivisa delle dinamiche ambientali regionali.

Il rapporto “Ambiente Marche 2026” è disponibile online sul sito dell’Agenzia e raccoglie dati, analisi e indicatori relativi alla qualità dell’ambiente marchigiano.

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