Inceneritore Val Bormida, da Provincia di Cuneo un “no condiviso” all’impianto

Dal dibattito organizzato da corso Nizza è emersa una posizione unitaria, sintetizzabile in un no condiviso all’impianto, che sorgerebbe in un territorio sul confine tra Liguria e Piemonte. Nel corso della riunione è stato inoltre definito il ruolo della Provincia di Cuneo come soggetto di coordinamento delle iniziative del territorio, con l’obiettivo di garantire coerenza e unità alle azioni dei diversi attori locali

Inceneritore Val Bormida, da Provincia di Cuneo un “no condiviso” all’impianto

Un confronto ampio e partecipato sul progetto di termovalorizzazione che la Regione Liguria intende realizzare nel Comune di Cairo Montenotte, in Val Bormida. È questo l’esito dell’incontro promosso dalla Provincia di Cuneo e svoltosi nella serata di lunedì 8 giugno nella sala consiliare del Comune di Cortemilia. A dirlo una nota della stessa provincia.

Dal dibattito, spiega corso Nizza, è emersa una posizione unitaria, sintetizzabile in un no condiviso all’impianto, che sorgerebbe in un territorio sul confine tra Liguria e Piemonte. Nel corso della riunione è stato inoltre definito il ruolo della Provincia di Cuneo come soggetto di coordinamento delle iniziative del territorio, con l’obiettivo di garantire coerenza e unità alle azioni dei diversi attori locali.

Hanno partecipato all’incontro circa quaranta tra sindaci e amministratori, insieme ai rappresentanti delle principali confederazioni agricole – Coldiretti, Confagricoltura e Cia – e alle associazioni ambientaliste, che hanno espresso le proprie valutazioni nel corso del confronto.

“La Provincia è accanto al territorio e accoglie le istanze dei Comuni – ha dichiarato il presidente Luca Robaldo – Nel rispetto del percorso che la Regione Liguria intraprenderà, chiediamo di essere costantemente coinvolti e ascoltati. Su questo tema avvierò un’interlocuzione con il presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, e con il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, per rappresentare in modo chiaro e unitario la posizione del nostro territorio”.

Articolo precedenteDecarbonizzazione in Italia, stato dell’arte e prospettive: il punto del PoliMi
Articolo successivoPiemonte, al via il primo impianto per rifiuti da spazzamento stradale