Roma, presentato dalle associazioni il “Patto per l’Economia Circolare” e il tour “Roma merita di meglio!”

Durante la conferenza stampa del 13 maggio nella Sala Spazio Europa di Roma è stato lanciato il Tour “Roma merita di meglio!”: "Che nei prossimi mesi intende portare nei Municipi romani iniziative volte a far crescere un dibattito consapevole sulle scelte che l’Amministrazione comunale sta adottando in materia di gestione dei rifiuti. Contestualmente è stato presentato un “Patto per l’Economia Circolare” che verrà sottoposto ai candidati alle prossime elezioni per rinnovare il Parlamento Europeo, a partire dai candidati provenienti dal territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale"

Credit foto: Rete Tutela Roma Sud

Le associazioni della Rete Tutela Roma Sud, Legambiente Lazio, Forum Ambientalista, WWF Roma e Città Metropolitana e Zero Waste Italy nella mattinata del 13 maggio hanno presentato alla stampa il “Patto per l’Economia Circolare” e il Tour “Roma merita di meglio!” per raccontare la verità sull’inceneritore e le alternative.

“Per la Capitale – spiegano le associazioni in un comunicato – abbiamo più volte denunciato la mancata valutazione di soluzioni alternative agli impianti di incenerimento per favorire un’efficace gestione del ciclo dei rifiuti, soluzioni più sostenibili dal punto di vista ambientale, della salute ed economico in linea con le attuali politiche europee. L’economia circolare si pone l’obiettivo principale di consumare meno risorse, ma è evidente che bruciandole si ottiene il risultato opposto. Infatti, il bilancio è negativo anche dal punto di vista energetico, in quanto l’energia consumata per estrarre quegli stessi materiali è nettamente superiore a quella prodotta bruciandoli. Questi concetti non sono opinabili. Raccontare inoltre che esistono impianti di incenerimento “moderni NON inquinanti” è una FAKE NEWS, al pari della negazione di soluzioni alternative”.

Con l’approssimarsi del rinnovo del Parlamento Europeo affidiamo ai candidati nella Circoscrizione Centro la proposta di un “Patto per l’Economia Circolare” per promuovere l’esigenza di rafforzare le politiche europee di riduzione, riuso e riciclo, a tutela della salute e del futuro del pianeta – continua il comunicato -. Di seguito gli 8 punti del documento:

  1. Confermare l’applicazione del Sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading System – EU ETS) anche agli inceneritori con recupero di energia a partire dal 2028.
  2. Introdurre una moratoria e progressiva dismissione per gli impianti di incenerimento con recupero energetico così suddivisa: a) nessun nuovo impianto; b) per quelli esistenti stabilire il termine di fine esercizio al raggiungimento del primo dei due seguenti criteri: scadenza autorizzazione o raggiungimento del break even; c) per le autorizzazioni in itinere, vietare il rilascio di autorizzazioni nel caso l’area geografica interessata al conferimento non abbia rispettato nei 5 anni precedenti un progressivo e costante miglioramento dei parametri previsti dalla gerarchia dei rifiuti attualmente in vigore.
  3. Introdurre una tassa a carico dei gestori di “impianti industriali insalubri”, finalizzata ad alimentare un fondo destinato a sostenere prestazioni sanitarie gratuite, campagne di prevenzione e monitoraggi degli effetti sulla salute della popolazione che vive a ridosso degli impianti esistenti, in ottemperanza anche del principio “chi inquina paga”.
  4. Contrastare il greenwashing, prevedendo strumenti atti a garantire informazioni veritiere da parte delle aziende in merito all’impatto ambientale delle proprie attività, a partire da consumi idrici, emissioni inquinanti e scarti prodotti.
  5. Anticipare l’entrata in vigore del divieto di disperdere materiali riciclabili nelle discariche o negli inceneritori esistenti, rafforzando l’obbligo che i materiali conferiti siano sottoposti a un moderno processo selettivo preventivo, massimizzando gli obiettivi di recupero di materia.
  6. Rafforzare l’Agenzia Europea per l’Ambiente, assegnandole poteri di controllo e vigilanza sugli enti degli Stati membri, preposti alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.
  7. Aumentare gli obiettivi di riduzione previsti nella proposta di “Regolamento in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggi”, sul quale è stato raggiunto un recente accordo provvisorio con il Consiglio, ad esempio incentivando il “vuoto a rendere” o prevedendo il rimborso del valore del contenitore per il consumatore.
  8. Sostituire il limite del 10% di conferimento in discarica al 2035, sostituendolo con una misurazione espressa in Kg/ab anno (max 100 Kg/ab anno da ridurre progressivamente).

Ormai è evidente che se gli inceneritori con recupero di energia sostenessero tutti i costi delle esternalità negative prodotte, verrebbero progressivamente dismessi e gli investimenti si concentrerebbero sulle tecnologie alternative per recuperare materiali,
invece di bruciarli”.

I controlli in Italia sono affidabili?

La storia recente d’Italia è costellata di tragedie ambientali rimaste senza colpevoli, nelle quali centinaia di persone hanno pagato con la vita e il sistema di controlli ha evidenziato le proprie carenze. Sono stati sempre i cittadini a dover dimostrare la verità, con grande
impegno e fatica. Purtroppo, non pochi sono gli esempi che corrono alla mente, pensiamo a Colleferro con l’inceneritore nell’area della Città Metropolitana di Roma Capitale, a Taranto con l’acciaieria dell’ILVA, a Casale Monferrato con l’Eternit o più recentemente ad Acerra con un altro inceneritore, dove solo grazie all’impegno dei cittadini è stata bloccato il progetto della quarta linea e l’area è stata dichiarata “satura” dalla stessa Regione proprietaria dell’impianto, e quindi inidonea a qualsiasi ulteriore impianto insalubre.
Per questo sono necessari controlli più stringenti, per tutti gli Stati membri dalla UE”, spiegano le associazioni.

Tour “Roma merita di meglio!”

Contemporaneamente, durante la mattinata è stato presentato anche il Tour “Roma merita di meglio!”: “Per raccontare la verità sull’inceneritore e le alternative possibili, con tappe nei quartieri più popolari della città:

 Sabato 18 maggio 2024 ore 10:30 piazza Ostiense, 2 – flash mob sotto la sede
ACEA
 Martedì 21 maggio 2024 ore 10:30 presso Università Tor Vergata – incontriamo
gli studenti
 Sabato 25 maggio 2024 piazza dell’Immacolata – incontriamo i cittadini di San
Lorenzo
 Martedì 28 maggio 2024 ore 10:30 presso Università La Sapienza – incontriamo
gli studenti
 Giovedì 30 maggio 2024 presso Università Roma Tre – incontriamo gli studenti
 Venerdì 31 maggio 2024 – presentazione position paper delle associazioni
romane sull’inceneritore in diretta streaming.
 Venerdì 7 giugno 2024 ore 17:30 presso Città dell’Altra Economia –
Presentazione campagna di acquisto energia non prodotta da inceneritori e fonti
fossili
 Venerdì 14 giugno 2024 ore 17:30 – incontriamo cittadini del Trullo
 Giugno 2024 – Incontro con i cittadini presso il Parco delle Energie

Vogliamo contribuire a formare un dibattito ampio e ricco di contributi che guardi al futuro della Città, dei suoi abitanti. La partecipazione sulle scelte riguardanti la gestione del ciclo dei rifiuti nella Capitale del Paese è stata negata.
Pertanto, sentiamo l’obbligo morale di proporre una narrazione diversa da quella proposta sin qui dall’Amministrazione comunale, che ha scelto per i Romani, per quanti vivono nell’area metropolitana e vista l’entità dell’impianto – un inceneritore da 600.000 tonnellate l’anno – anche per coloro che vivono nelle regioni dell’intero Centro Italia”, conclude il comunicato delle associazioni.