Si è concluso il 24 settembre a Sozzago, in provincia di Novara, il tour 2026 dei Farming Days del Consorzio Italiano Biogas (CIB). Dopo la prima tappa di giugno a Caravaggio, in Lombardia, l’appuntamento piemontese ha portato al centro del confronto il rapporto tra attività agricola, produzione di energia rinnovabile e valorizzazione del digestato.
La giornata si è svolta presso l’Azienda Agricola Ubezio, realtà agricola condotta dalla quinta generazione della famiglia e oggi estesa su 370 ettari, destinati principalmente alla coltivazione del riso e di seminativi.
Un impianto da 250 Smc/h
L’azienda sta realizzando un impianto di biometano con una capacità di 250 Smc/h, sostenuto anche dalle risorse del Pnrr. L’avvio della produzione è previsto a breve.
Il progetto comprende anche la valorizzazione del digestato sui terreni aziendali e una rete di collaborazione con allevatori e altre aziende agricole del territorio, finalizzata al conferimento dei reflui zootecnici e all’approvvigionamento delle biomasse.
Durante la giornata sono state inoltre organizzate prove in campo sulla distribuzione del digestato e sulle minime lavorazioni, curate dal CIB e dalla Farming for Future Foundation.
Il CIB: continuità agli investimenti
Per il presidente del CIB Piero Gattoni, le esperienze piemontesi mostrano le possibilità offerte dall’integrazione tra agricoltura, produzione di energia rinnovabile e utilizzo del digestato. Gattoni ha sottolineato la necessità di interventi e decisioni che tengano conto delle esigenze delle imprese e dei territori.
Secondo il presidente del CIB, la continuità degli investimenti dipenderà anche dall’evoluzione del quadro regolatorio e dalle scelte istituzionali successive al Pnrr. L’obiettivo indicato è rafforzare la competitività del settore agricolo contribuendo allo stesso tempo alla decarbonizzazione e alla sicurezza energetica.
Il confronto sulla filiera piemontese
La mattinata è stata dedicata alle prospettive della filiera del biogas e del biometano in Piemonte, con un confronto sul ruolo del settore e sulle possibilità di sviluppo per i territori.
Sono intervenuti il sindaco di Sozzago Agostino Antonini, il presidente della Provincia di Novara Marco Caccia, l’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia Matteo Marnati, il presidente della Cia interprovinciale Novara-Vercelli-Vco Gaudenzio Bernascone, il direttore della Federazione interprovinciale Coldiretti Novara-Vco Domenico Pautasso e il direttore di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Sergio Capelli.
Marnati ha posto l’accento sul tema della sicurezza energetica e sulla necessità, a suo avviso, di valorizzare diverse soluzioni tecnologiche. L’assessore regionale ha indicato biogas e biometano tra le opportunità per il comparto agricolo e ha richiamato anche il ruolo della ricerca applicata e dell’innovazione nel collegare le esigenze delle imprese con lo sviluppo tecnologico.
Biometano e digestato al centro del confronto
Nel pomeriggio i lavori si sono concentrati sulle prospettive del biogas, del biometano agricolo e del digestato, con un approfondimento sui possibili scenari per le aziende agricole.
Al confronto hanno partecipato Roberto Murano, Elisa Codazzi e Lorella Rossi del CIB.
L’esperienza dell’Azienda Agricola Ubezio è stata quindi utilizzata come caso concreto per affrontare alcuni degli aspetti della filiera, dalla produzione delle biomasse alla realizzazione dell’impianto di biometano, fino alla gestione e valorizzazione del digestato nei terreni agricoli.
Il tour 2026 dei Farming Days
I Farming Days 2026 sono realizzati con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con Ecomondo e Farming for Future Foundation.
L’iniziativa prevede inoltre la main partnership di Crédit Agricole e New Holland e il contributo di oltre 30 aziende partner della filiera. Tra i patrocinatori figurano anche il Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati della Provincia di Milano, il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati e l’Ordine Interprovinciale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali del Piemonte.



