Vivilibrun compie 10 anni: migliaia di libri recuperati e rimessi in circolo

Il progetto di recupero dei libri a Torino, organizzato dall'associazione Eco dalle Città, dal 2016 salva libri destinati al macero e promuove iniziative collaterali, come quella di oggi, venerdì 15 maggio: nella scuola elementare più multietnica di Torino i bambini hanno disegnato le illustrazioni per il libro “Cedrino” di Simona Massera. Un'iniziativa inserita all'interno del Salone OFF, il calendario degli eventi a margine del Salone del Libro

Vivilibrun compie 10 anni: centinaia di libri recuperati e rimessi in circolo

Mentre Torino vive i giorni del Salone del Libro 2026, Vivilibrun festeggia il suo decimo compleanno tra i bambini della scuola Gabelli. Il progetto di recupero dei libri a Torino, organizzato dall’associazione Eco dalle Città, dal 2016 salva libri destinati al macero e promuove iniziative collaterali, come quella di oggi, venerdì 15 maggio: nella scuola elementare più multietnica di Torino i bambini hanno disegnato le illustrazioni per il libro “Cedrino” di Simona Massera. Un’iniziativa inserita all’interno del Salone OFF, il calendario degli eventi a margine del Salone del Libro.

“Di progetti che riguardano i libri usati ce ne sono tanti, non solo nelle grandi città ma anche in centri più piccoli – spiega Paolo Hutter – la particolarità di Vivilibrun è che non prevede uno scambio, cioè non è un book crossing. I libri vengono regalati. L’obiettivo primario è evitare che un bene ancora fruibile diventi un rifiuto da gestire e smaltire. Vivilibrun è nato nell’ambito delle nostre attività di controllo e promozione della raccolta della carta, di cui ci occupavamo al Balon prima e al mercato del libero scambio in via Carcano poi, dove il suq è stato spostato nel 2017. Notammo che lì i libri invenduti finivano addirittura nei bidoni dell’indifferenziato, perché la zona non era fornita dei contenitori della carta”.

I venditori infatti, dopo qualche tentativo di vendita andato a vuoto, tendono naturalmente a liberarsi delle merci invendute, visto che non hanno magazzini dove raccogliere gli oggetti che non sono stati acquistati. A maggior ragione i libri, che sono pesanti e ingombranti. Lì è nata l’idea di evitare lo smaltimento e di rimettere i libri in circolo. Alla fine del mercato gli operatori e le Sentinelle di Eco dalla Città prendono i libri invenduti e li portano via per andare a donarli a diverse realtà di Torino: case del quartiere, circoli Arci, biblioteche scolastiche, oltre che nella libreria di recupero creata da Eco dalle Città nella sua sede, in via Bellezia 19. Oltre 800 vengono donati ogni anno all’Evergreen Fest.

“Col decentramento del suk in via Carcano nel 2017, il progetto ha assunto una forma più organica – spiega Hutter – anche grazie al fatto che ha ricevuto dei finanziamenti per quello che è diventato a tutti gli effetti un lavoro che, oltre ad avere un positivo impatto ambientale ha anche un risvolto culturale, perché favorisce l’accesso alla lettura anche a persone che non potrebbero permettersi l’acquisto di un libro, nuovo o usato”.

Il normale svolgimento delle attività di Vivilibron viene accompagnato di tanto in tanto anche da iniziative collaterali, come, in questo periodo, dagli incontri realizzati nell’ambito del Salone OFF.

“Ci partecipiamo per il terzo anno consecutivo – racconta Graziano Esposito, l’operatore di riferimento di Vivilibron – Tra le altre cose, tutti gli anni presentiamo un libro per bambini e ragazzi alla scuola Gabelli, in Barriera di Milano a Torino. Si tratta di una scuola che come Eco dalle Città abbiamo a cuore, per la sua caratteristica multietnicità: il 90% dei bimbi iscritti è nato in Italia ma non ha la cittadinanza italiana. Per questo motivo dedichiamo a questa scuola un occhio di riguardo nei nostri progetti. Quest’anno il libro che abbiamo scelto è ‘Cedrino’, un libro illustrato che in questo momento stiamo presentando con i bambini, che stanno facendo dei disegni insieme all’illustratore del libro”.

Conclude ironicamente Esposito: “Noi il Salone del Libro lo facciamo tutto l’anno, non soltanto una volta. Lo facciamo tutti i fine settimana e lo facciamo con libri di recupero che andrebbero buttati”.

Articolo precedenteRoma, rifiuti ingombranti: il 16 e 17 maggio torna “Ama il tuo quartiere”